
Ci sono libri che raccontano una storia e altri che, invece, diventano una testimonianza di vita. È il caso della poetessa e artista svizzera Lena-Aischa, pseudonimo di Renata Baumann, grigionese e zurighese, nata nel 1963 a Sciaffusa e cresciuta a Poschiavo. Il suo nome d’arte racchiude la sua essenza: Lena significa “la luminosa”, Aischa “la vivente”.
Lei, attraverso la scrittura e il disegno, ha trasformato il dolore in un messaggio universale di rinascita. Le sue opere più recenti, i 2 volumi dal titolo Speranza, rappresentano il punto di arrivo di un percorso umano intenso e profondamente segnato dalle difficoltà, ma anche l’inizio di una nuova esistenza vissuta con occhi diversi.
Speranza non è soltanto una raccolta di poesie. È un viaggio interiore che accompagna il lettore tra emozioni, ferite, silenzi e ricostruzione. Ogni componimento nasce dall’esperienza personale dell’autrice, che ha saputo trasformare le sofferenze, vissute fisicamente e psicologicamente durante un periodo di malattia che l’ha messa a dura prova, in parole capaci di parlare al cuore di chi legge.
Ad accompagnare i testi vi sono i disegni realizzati dalla stessa Lena-Aischa, opere che non illustrano semplicemente le poesie, ma ne amplificano il significato attraverso un linguaggio artistico essenziale, intenso e ricco di simboli. Una panoramica si può avere visitando il suo sito web www.swiss-art-sati.ch/it/
Speranza, scelta consapevole di continuare a credere nella vita

Il filo conduttore dell’opera è la speranza, intesa non come semplice ottimismo, ma come scelta consapevole di continuare a credere nella vita anche quando tutto sembra perduto. È una speranza conquistata dopo un percorso difficile, fatto di ostacoli, sofferenze e momenti in cui il futuro sembrava irraggiungibile. Proprio per questo il messaggio dell’autrice assume una forza particolare: nasce dall’esperienza vissuta e non da una teoria astratta.
Le poesie invitano il lettore a fermarsi, ad ascoltare le proprie emozioni e a riscoprire la capacità di guardare oltre il dolore. Ogni pagina suggerisce che la fragilità può trasformarsi in forza e che le cicatrici non rappresentano una fine, ma possono diventare il punto di partenza di una nuova consapevolezza.
La luce in fondo tunnel esiste davvero
Lena-Aischa guarda oggi il mondo con uno sguardo rinnovato, fatto di gratitudine, sensibilità e fiducia. La sua arte diventa così uno strumento di condivisione e di sostegno per chi attraversa momenti difficili. Il suo desiderio è raggiungere tutte quelle persone che, schiacciate dalle prove della vita, non riescono più a vedere una via d’uscita.
Il messaggio che attraversa Speranza è tanto semplice quanto potente: la luce in fondo al tunnel esiste davvero. Anche quando sembra lontana o invisibile, continua a esserci. Serve il coraggio di cercarla, la pazienza di attendere e la forza di credere che ogni notte, per quanto lunga, sia destinata a lasciare spazio a una nuova alba. È proprio questa convinzione che Lena-Aischa affida ai suoi versi e ai suoi disegni, offrendo ai lettori non soltanto un libro, ma un autentico invito a ricominciare. Per saperne di più, visitare il sito web www.swiss-art-sati.ch/it/

