A dieci anni dall’esordio con “Uragano” e a sette anni da “80 Prof Heart”, la scrittrice Letitia Fontana annuncia l’uscita del suo nuovo romanzo: “Tre”, disponibile dal prossimo 26 giugno.
Autrice, modella e professionista della comunicazione, Letitia Fontana rappresenta una delle voci italiane più riconoscibili della sua generazione. Finalista tra i primi cinque del Premio Campiello Giovani a soli sedici anni, ha costruito negli anni un percorso trasversale tra scrittura, moda e pubbliche relazioni, distinguendosi per uno stile narrativo intenso, cinematografico e profondamente emotivo. Parallelamente alla carriera letteraria, ha lavorato nel mondo delle PR e della comunicazione, sviluppando una sensibilità particolare verso le dinamiche del potere, dell’immagine e della manipolazione narrativa, temi che attraversano anche la sua nuova opera.
“Tre”, thriller noir politico dal cuore spezzato
“Tre” è un thriller noir politico dal cuore spezzato, ambientato in una Washington soffocata da segreti, propaganda e relazioni di potere. Un romanzo che intreccia le vite di tre donne diversissime tra loro, accomunate dalla necessità di sopravvivere in un sistema che divora tutto ciò che tocca.
Megan Pike è una donna spietata, fredda, brillante. Lavora dietro le quinte del potere: manipola l’opinione pubblica, ripulisce scandali e protegge segreti capaci di distruggere governi.
Evelyn West è un Procuratore Distrettuale che combatte ogni giorno contro un sistema costruito dagli uomini, mentre il fallimento del suo matrimonio la consuma lentamente.
Jess vuole soltanto riuscire a respirare. È una ragazza fragile e viva, che attraversa i corridoi del liceo cercando disperatamente una luce dentro una città che produce solo ombre.
Quando una giovane ragazza scompare misteriosamente, Washington si riempie di silenzi troppo costosi e verità che nessuno vuole affrontare. Tra corridoi federali, dossier insabbiati e traumi impossibili da dimenticare, le vite di Megan, Evelyn e Jess si intrecciano in un gioco di specchi dove la verità cambia forma a seconda di chi la racconta.
Un romanzo punto di svolta per Letizia Fontana
Con “Tre”, Letitia Fontana firma il suo romanzo più maturo e ambizioso: una storia che parla di potere, sopravvivenza, identità e controllo, ma anche della disperata necessità umana di sentirsi visti, capiti, creduti e amati.
Letitia Fontana sembra compiere un netto passo avanti nella propria evoluzione narrativa. Se nei lavori precedenti il focus era principalmente sul dolore individuale e sulle relazioni emotive, qui la scrittura si allarga verso temi più complessi e stratificati: propaganda, manipolazione dell’informazione, consenso e sopravvivenza psicologica all’interno delle strutture di potere. La componente politica, però, non raffredda il romanzo; al contrario, ne amplifica il peso emotivo, trasformando il conflitto personale delle protagoniste in qualcosa di universale e profondamente contemporaneo.
Ciò che rende la voce di Letitia Fontana riconoscibile è soprattutto il modo in cui costruisce i suoi personaggi. Megan, Evelyn e Jess non sembrano figure create per rappresentare idee astratte, ma persone vissute, attraversate da anni di tensioni, paure e sopravvivenza emotiva. La scrittura restituisce l’impressione di personaggi abitati a lungo dall’autrice, osservati nelle loro contraddizioni più intime. È proprio questa capacità di intrecciare vulnerabilità, controllo e trauma a dare a “Tre” la sua identità più forte.
