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(stenos.it – di Fosca Colli, giornalista) – Resilienza è stata la parola che ci ha accompagnato fin da ottobre. Anche durante l’emergenza sanitaria, abbiamo fatto come le palme e ci siamo lasciati trasportare dalla tempesta. Il risultato? Un evento senza precedenti con numeri a tre zeri. La Giornata Nazionale di Giornalisti Nell’Erba, dedicata alle celebrazioni finali del premio di giornalismo, non potendo essere organizzata come di consueto a causa del decreto #iorestoacasa, si è spostata sul web raddoppiando le giornate di premiazione.

GNE2020: i numeri

38 gli elaborati premiati su 1000 partecipanti, 12 le regioni connesse (Calabria, Puglia, Campania, Sardegna, Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Liguria) e persino Boulogne sur Mer, in Francia. Le dirette delle premiazioni hanno realizzato oltre 12.500 visualizzazioni e più di 4.000 interazioni: 20 volte tanto i numeri delle precedenti edizioni. I post di annuncio delle dirette: 9000 visualizzazioni e 400 interazioni.

Il saluto del Ministro Sergio Costa

Sono stati 80 gli interventi in diretta dei vincitori, 10 gli ospiti intervenuti, tra cui anche il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. “Credo sia la redazione più giovane e grande non solo d’Italia e d’Europa ma addirittura del mondo. Apprezzo molto questa forma di dialogo e scambio sui temi ambientali che, come appare evidente, stanno a cuore a tanti. Questa grande gioventù mi fa molto ben sperare, specialmente in quest’anno che vede l’Italia co-partner per l’organizzazione della COP26 e organizzatrice della COP dei Giovani. La terremo nel 2021 e voi Giornalisti nell’Erba sicuramente ne avrete una grande parte e avremmo piacere anche di sapere cosa ne pensate” così il Ministro ha voluto salutare i partecipanti. 

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Giornalisti e scienziati tra gli ospiti

I rappresentanti della stampa nazionale Giancarlo Loquendi di RAI Radio 1 e Tommaso Perrone, direttore di LifeGate, hanno ribadito l’importanza di un’informazione corretta e puntuale per contrastare il dilagare delle fake news, ed elogiato il lavoro svolto dai vincitori. 

Un posto d’onore nel cuore dello staff di Giornalisti Nell’Erba è destinato a Sergio Ferraris, direttore di QualEnergia e presidente del Comitato Scientifico di GNE, che ha voluto supportare le due giornate di festeggiamenti, mettendo a disposizione il suo tempo e i suoi mezzi tecnici per la regia delle dirette web “GNE è uno dei pochi progetti editoriali degni di nota e meritevoli di supporto”, così ha motivato la sua disponibilità.

Anche esponenti della comunità scientifica, Giovanni Mazzitelli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Matteo Martini, presidente di Frascati Scienza e docente dell’Università G. Marconi, hanno molto apprezzato l’analisi condotta dai partecipanti, sottolineando l’importanza della scienza nel lavoro del giornalista e del cittadino consapevole. 

La rete dei docenti GNE2020

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza le nostre Docenti della Rete GNE, Giuditta Iantaffi, Ilaria Romano, Annalisa Persichetti: quest’ultima ha definito Giornalisti Nell’Erba “forse il primo e sicuramente il più ampio ed efficace esperimento di DaD in Italia. Con il contributo più che decennale e continuativo di ricercatori, insegnanti di ogni livello scolastico, dall’università alla scuola dell’infanzia e dirigenti”. O ancora Chiara Fardella, Barbara Doronzo, Maria Anile, Lucia Visciglia, Pina Antonucci, Natale Todaro, Hélène Duval e tante altre new entry e docenti storici della Rete gNe, tra cui Vita e Carla Minisci, che ci ha definiti “Un esempio di sostenibilità sociale. Avete annullato le distanze e unito le scuole d’Italia. Grazie”.

Il patto educativo globale e GNE

Roberta Cafarotti, direttore scientifico di Earth Day Italia, anche lei ospite delle premiazioni, ha parlato del Patto Educativo Globale: “Nasce da un’esigenza diffusa che Papa Francesco ha ben intercettato. L’esigenza è di cambiamento del sistema, e il Coronavirus ce ne ha dato una ulteriore prova. Questo cambiamento ha bisogno di  educazione e rieducazione, per cambiare la visione del futuro. Un’educazione che non si esaurisce con il ruolo delle scuole, ha necessità di tutto quel mondo di educazione informale che abbiamo intorno e di ritrovare soggetti attivi ovunque, in famiglia, al lavoro, all’università. In Italia, come in altre realtà, le istituzioni non tengono il passo. Si fa fatica a stringere in un angolo l’argomento educazione alla sostenibilità, rimpallato com’è tra Ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione. Le scuole in molti casi sono aperte, ad esempio le scuole in relazione con Giornalisti Nell’Erba sono tra le poche all’avanguardia. Ma si deve poter inserire l’educazione alla sostenibilità nelle attività, non da carbonari: con ruolo riconosciuto e con un grazie“. 

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Un ringraziamento particolare va allo staff storico di Giornalisti nell’Erba, a Paola Bolaffio, direttore ed ideatrice del premio, a Giorgia Burzachechi vicedirettore, a David De Angelis, il direttore artistico che ogni anno ci regala le splendide illustrazioni che rendono il premio unico e inimitabile, a Leonardo Porciello e Gabriele Vallarino che in un asse tra Roma e Genova hanno raccontato le due giornate di premiazione anche attraverso i social network. 

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