Emma Bonino, storica esponente del radicalismo italiano e figura di spicco di +Europa, si è spenta all’età di 78 anni. La scomparsa è stata comunicata dal suo partito, che ha voluto ricordare una esistenza interamente spesa al servizio delle battaglie per i diritti civili, le libertà individuali e la democrazia.
Nata a Bra, in provincia di Cuneo, nel 1948, Bonino aveva segnato in modo indelebile gli anni Settanta contribuendo in maniera decisiva alle mobilitazioni che portarono all’introduzione del divorzio e alla legalizzazione dell’aborto in un Paese allora fortemente influenzato dalla Chiesa cattolica. Nel corso di una carriera istituzionale lunga e intensa,
Emma Bonino aveva ricoperto diversi ruoli di primo piano: parlamentare alla Camera e al Senato, membro del Parlamento europeo, commissaria europea e ministra, tra cui quella degli Affari Esteri.
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Sempre coerente con i principi radicali, aveva affrontato con determinazione anche la malattia, un tumore ai polmoni diagnosticato nel 2015, continuando fino all’ultimo a impegnarsi per le cause umanitarie a cui aveva dedicato la vita.
