cronaca

(Articolo di Fosca Colli, giornalista) – Una delle pagine più lette di un quotidiano, cartaceo o online che sia, è quella della cronaca. Ovviamente quando si dice “cronaca” si apre un mondo, perché è dalle mille sfaccettature. Si spazia dagli eventi culturali a quella sportiva a quella nera. Nei giorni scorsi i fari si sono accesi su quest’ultima, con un corso formativo deontologico organizzato dall’Ordine dei Giornalisti del Molise, in sinergia con la Camera penale di Isernia e l’Unimol. Si è svolto il 6 febbraio mattina a Campobasso presso la Sala Fermi dell’Ateneo.

L’avvocato Francesco La Cava durante il suo intervento

A questo appuntamento non potevo non essere presente, essendomi io occupata di cronaca nera e di cronaca investigativa. Si tratta di due facce della stessa medaglia, ma con una sostanziale differenza.

In cosa differiscono cronaca nera e giornalismo d’inchiesta

Infatti, la cronaca nera si occupa di parlare, esporre, aggiornare il lettore su un evento cruento quale potrebbe essere un omicidio, una rapina, un incidente mortale, un rapimento e anche traffici illeciti quali quelli di sostanze stupefacenti e falsificazione di denaro.

La cronaca investigativa, o giornalismo d’inchiesta, ha il fine di andare a fondo a qualche fatto di cronaca, non necessariamente nera, facendo delle proprie indagini esaminando documenti, fonti, fatti.

Fosca Colli

Personalmente mi sono occupata di entrambi per anni per l’area compresa tra la Capitale e la Provincia di Latina, zone particolarmente complesse ed a rischio. Ho svolto indagini per quotidiani locali, non ultimi Latina Oggi e La Provincia con casi poi rimbalzati a livello nazionale. Tra questi: interconnessioni tra “colletti bianchi” e criminalità organizzata (che portò all’arresto di una ventina tra politici e imprenditori), la mala gestione del cimitero di Pomezia (con bare accatastate all’aria aperta e non solo), maxi discariche abusive di rifiuti tossici e amianto (di cui poi si occupò a lungo anche Striscia la Notizia), edilizia abusiva, malasanità e tanto tanto altro.

Tutti gli interventi

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Intervento di Vincenzo Cimino, Presidente dell’Odg Molise

Nel corso di formazione del 6 febbraio si è parlato sia di cronaca nera sia di cronaca investigativa, essendo argomenti strettamente connessi. I lavori sono stati aperti da Vincenzo Cimino, presidente dell’ODG Molise, e sono stati moderati da Sergio Maria Carafa.

Si è parlato di come si scrive un articolo di cronaca, quali sono i dati utili per raccontare la scomparsa di una persona, quali piste può seguire il giornalista, quali le fonti con cui relazionarsi, come gestire le immagini, video, i minori e il materiale secretato. Argomenti sempre di grande attualità e che vanno trattati con l’appropriata cura e attenzione nel rispetto della deontologia professionale.

Gli interventi sono stati a cura di:

I giornalisti Marco Baroni e Fosca Colli, oltre 70 anni d’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti in due!
  • Francesco La Cava, avvocato, giudice e magistrato, giornalista, presidente della Camera Penale Isernia (che ha parlato anche in merito alla diffamazione);
  • Rossano D’Antonio, scrittore, giornalista (ha illustrato un suo libro ispirato ad una storia che è partita da un fatto realmente accaduto a Montenero di Bisaccia, la scomparsa misteriosa della giovane molisana Maria);
  • Raffaella Fanelli, scrittrice, giornalista (che ha ricordato la sua attività di investigazione sul caso Mino Pecorelli);
  • Lucia Visca, scrittrice, giornalista (che il 2 novembre 1975 fu la prima reporter ad accorrere all’Idroscalo di Ostia, dove venne ucciso Pasolini);
  • Alvaro Fiorucci, scrittore, giornalista Rai in pensione, che ha parlato di casi avvenuti in Umbria balzati alla cronaca come il mostro di Foligno e l’omicidio di Meredith Kercher;
  • Paolo De Chiara, scrittore, giornalista che ha approfondito risvolti del caso Leo Garofalo, Donna, madre che si era ribellata alla ndrangheta.