Il 13 agosto 2007, Chiara Poggi, 26 anni, viene trovata morta nella villetta di famiglia a Garlasco, colpita alla testa con un oggetto contundente mai identificato. Il caso, che ha visto la condanna definitiva del fidanzato Alberto Stasi a 16 anni, torna al centro dell’attenzione con nuove indagini.
Nuova perizia
Una perizia recente ipotizza la presenza di almeno tre persone nella villetta al momento del delitto, smentendo la tesi di un unico assassino. La Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone, sta analizzando reperti trascurati per 18 anni, come il DNA sotto le unghie di Chiara Poggi e l’impronta 33, attribuita ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.
L’impronta della stampella sulla gamba di Chiara Poggi
Un elemento cruciale emerge dall’analisi del medico legale Pasquale Mario Bacco, intervistato dal settimanale Giallo. Sulla coscia sinistra di Chiara Poggi è stata rilevata un’impronta compatibile con il piedino antiscivolo di una stampella, caratterizzata da tre pallini geometrici. Secondo Bacco, non si tratta di un tacco o di una scarpa, ma di un segno inflitto con un colpo secco mentre Chiara era a terra, un gesto definito “di disprezzo”. Questo dettaglio, visibile in una foto inedita, punta l’attenzione su Paola Cappa, cugina di Chiara, che all’epoca usava una stampella per un incidente in bicicletta.
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Nella villetta Poggi altre presenze?
La difesa di Stasi, rappresentata dall’avvocata Giada Bocellari, sostiene che nella villetta fossero presenti almeno due persone oltre a Sempio. L’impronta 33, trovata sul muro delle scale, sarebbe carica di materiale biologico, ma non di sangue, suggerendo che l’assassino si sia sporto senza scendere i gradini. Inoltre, l’impronta 10 sulla porta d’ingresso, non attribuita a nessuno, rafforza l’ipotesi di più soggetti coinvolti. Le nuove analisi, avviate il 17 giugno 2025, mirano a chiarire queste anomalie, utilizzando tecnologie come la ricostruzione 3D della scena del crimine.
Conclusioni
Nonostante la condanna di Stasi, le nuove indagini riaprono il caso Poggi, esplorando moventi e complici. La famiglia Poggi, pur non opponendosi, insiste sulla colpevolezza di Stasi. Riusciranno le analisi a riscrivere la verità su quel tragico giorno?
