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Il Bel Paese: tra trekking e bici

C IC L O      T U R I S M O

L’Italia, il nostro bel paese. Talmente ricco di meraviglie artistiche e di splendori della natura, che alle volte quando si parla di viaggi, si rischia di dimenticarlo. Un modo sicuramente originale per visitare alcune di queste bellezze è l’utilizzo della bicicletta. A tal proposito suggeriamo alcuni percorsi.

Bici turismo

La provincia di Torino ha realizzato circa 400 chilometri di ciclostrade. Si tratta di percorsi a fondo misto adatti alle famiglie. La zona del Cavanese è una perla dell’area, ricca di castelli, è attraversata dalla ciclabile di 44 chilometri che collega Chiasso con Ivrea lungo il corso del fiume Dora. Altre ciclabili percorrono la Bassa Val si Susa, il Pinerolese. Per ulteriori informazioni si suggerisce di prendere contatto

con il servizio sport e turismo della Provincia Torino.

 

  • L’ampia vallata dell’Adige, protetta da scoscese montagne, con scorci variati e pittoreschi, è sicuramente una buona palestra. Per questa ragione è stata progettata la pista dell’Adige, la più lunga ciclabile italiana in sede protetta e asfaltata. Per oltre 130 chilometri accompagna il corso del fiume. La ciclabile è fornita di aree sosta e attrezzate per i cicloamatori, fornite di toilette, fontane, tavoli. Una sosta sicuramente la merita il primo Bicigrill d’Italia allestito a Nomi.
  • Un anello un po’ più impegnativo è dato dal percorso che parte da Arqua Petrarca, passa da Padova per poi ritornare al punto di partenza. E’ un percorso molto interessante, giacché fornisce la possibilità di ammirare le bellezze dei Colli Euganei, e permette anche di far ricordare che essi erano antichi vulcani che non ebbero certamente la maestosità di un Vesuvio o dell’Etna, ma con la loro energia modellarono quel panorama che l’uomo ha arricchito con vigne e frutteti, borghi e ville che oggi costituiscono un parco naturale.
  • Nelle Marche una visita da poter fare è quella sui Monti delle Cesane, ed è possibile effettuarlo partendo da Urbino. Le Cesane rappresentano un lungo sentiero ricco di pascoli e pinete, proteso fra Urbino e Fossombrone. Si ipotizza che il nome Cesane derivi dal latino caedere e cioè luogo in cui si taglia. In effetti per secoli si è fatta incetta di legno, e oggi grazie a rimboschimenti si cerca di porre rimedio allo scempio del passato, fornendo anche la possibilità di ammirare oltre alle piante autoctone, anche i cipressi di Lawson, abeti rossi e bianche, cipressi dell’Arizona, creando quindi un piccolo scrigno di specie floreali localizzate e protette.
  • Il circuito del Monte Calamita, sull’Isola d’Elba parte dalla piazza del municipio di Capoliveri, una delle principali mete turistiche, posizione strategica per raggiungere le spiagge e poter ammirare le bellezze dell’isola. E’ un percorso di circa 15 chilometri con un dislivello di appena 215 metri, quindi è facilmente percorribile. Dalla sommità del Monte Calamita 413 metri, che deve il suo nome alla presenza di magnetite l’unico materiale con potere magnetico puro, si può assaporare tranquillamente la splendida perla del Mediterraneo.
  • La provincia di Ferrara ha realizzato una pista ciclabile che estende per 125 chilometri, lungo l’argine destro del Po. Attraverso questo percorso si può attraversare tutta la provincia di Ferrara, dalla Rocchetta della Stellata fino al confine con la Lombardia, fino alla foce del Po di Goro. E’ un percorso adatto a tutti, essendo pianeggiante, dodata di punti di ristoro, con trattorie e ostelli. Ha la possibilità di fornire la più completa esplorazione dell’ambiente fluviale padano. Una curiosità: la pista ciclabile è parte integrante del percorso ciclabile denominato Eurovelo 8, che attraversa il continente da Cadice fino ad Atene.
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T R E K K I N G

Per chi invece vuole fare un’esperienza unica andando ad ammirare e scoprire meraviglie nascoste suggeriamo il trekking, e forniamo anche alcune proposte

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La Costiera Amalfitana è da sempre una meraviglia della natura, con le pareti dei Monti Lattari che sprofondano nel mare quasi verticali. Utilizzando come base Positano si possono ammirare panorami che lasceranno esterrefatti per la loro meraviglia percorrendo i sentieri che portano fino al monte Pertuso, cioè forato che deve il suo nome, e quindi la sua caratteristica, secondo la leggenda, all’opera del diavolo.

Un percorso molto impegnativo, con un dislivello di 767 metri, attraverso cipressi, corbezzoli, pungitopo e lentischi.

 

  • La costa dello Zingaro è posta sulla punta nord occidentale della costa tirrenica della Sicilia. Si scende al mare da quasi mille metri, con un dislivello di circa 500 metri attraverso un sentiero che sale e scende dentro un magnifico giardino spontaneo, fra palme nane, euforbie, fichi d’india, oleandri e rosmarini.
  • Il sentiero degli Ulivi, curato dal Cai, unisce Spoleto ad Assisi, sul versante orientale della valle umbra, sulle cui morbide colline si produce olio fin dai tempi degli Etruschi. Il percorso è lungo 75 chilometri, ma per chi vuole invece effettuare esclusivamente un tratto, suggeriamo quello iniziale, che parte dal castello di Poreta, in comune di Spoleto, e raggiunge le fonti del Clitunno, sacre ai romani e cantate dal Carducci.
  • Per gli amanti delle antichità, è da percorrere il sentiero delle “caselle” di Loano in Liguria. Il percorso parte dal rifugio Pian delle Bosse, a quota 841 metri, e snodandosi tra i boschi porta alle “caselle” antiche dimore, in pietra a secco, prive di finestre e con un solo ingresso, che fornivano riparo ai contadini ed animali durante la loro permanenza in quota.
  • I waalweg di Marengo, in Alto Adige, sono una occasione per ammirare una curiosità, la natura e le bellezze storiche. I waal sono canali irrigui che corrono lungo il fianco delle montagne, portando acqua dai ghiacciai alpini al fondovalle. Accanto ad essi vennero creati dei sentieri, un tempo utilizzati per la sorveglianza oggi divenuti mete di belle passeggiate.

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