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Retroscena, risvolti, enigmi dello spionaggio

1943: <ULTRA> e l’<OPERAZIONE CICERO>

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Con uno spiegamento storiografico di prima grandezza, da svariati anni si attribuisce a “ULTRA” - l’organizzazione britannica di intercettazione e decrittazione dei radiomessaggi trasmessi all’aria (da Tedeschi e Italiani) e crittografati mediante la macchina cifrante Enigma - il ruolo principe della vittoria degli Alleati nella seconda guerra mondiale. Si sono <spiegati> in tal modo (frettolosamente) anche i <misteri> delle terrificanti, tragiche perdite subite dai convogli italiani diretti dalla Madrepatria ai porti della Libia, Tripoli e Bengasi, con vitali rifornimenti per l’armata corazzata italo-germanica.

Con un tambureggiante battage si esalta sino all’inverosimile il lavoro svolto dagli specialisti nell’eremo di BLETCHLEY PARK, “la famosa residenza di campagna” inglese, dove gli esperti (matematici soprattutto) <lavoravano> sui messaggi criptati nemici mettendoli <in chiaro>, venendo così a conoscenza, tempestivamente, delle intenzioni, dei progetti, delle operazioni, dei movimenti di quelle che si definivano le forze dell’“Asse”.

Premesso che la storia dello spionaggio elettromeccanico ( non vi era ancora il supporto dell’elettronica) e dell’impiego delle macchine cifranti nella secondo metà degli anni 930 e durante la Seconda Guerra Mondiale non è ancora stata scritta e difficilmente lo potrà essere per la semplice ragione che molti segreti rimarranno tali, è comunque utile ricordare che il presunto strapotere di “ULTRA” è stato notevolmente ridimensionato da ricercatori autonomi.

Basterà qui ricordare  riprendendo da una recente pubblicazione (“La guerra dei Radar”, Greco&Greco Editori, Milano)- che nel 1943 gli Alleati <ricevettero> informazioni segretissime così classificate:

“Rapporto Lisbona”, con notizie dettagliate sul progetto missilistico germanico unitamente a informazioni politiche di prima grandezza;

“Rapporto Istanbul”, tramite cui l’Intelligence Service britannico, precisamente l’MI6, ottenne le chiavi di decrittazione e lettura dei messaggi radio cifrati con le macchine Enigma, usate dall’Abwehr, il servizio segreto tedesco diretto dall’Ammiraglio Canaris;

“Rapporto Berna”, con il quale l’OSS americano (Office of Strategic Service, con sede a Berna, grazie al beneplacito del governo della Confederazione elvetica) ricevette tutto quello che vi era di importante nel registro delle comunicazioni del Ministero degli Esteri germanico per un periodo di quasi due anni.

Tenuto conto di quanto precede, si faccia mente locale sugli ultimi giorni dell’Ottobre 1943 e idealmente ci si collochi, per quanto possibile, in Turchia, esattamente ad Ankara. La sera del 26 Ottobre uno strano personaggio offrì al diplomatico tedesco Ludwig Moyzisch due rullini fotografici di documenti segreti britannici contro il pagamento, ovviamente in contanti, di 20.000 sterline inglesi. Una cifra enorme per l’epoca.

La vicenda e il suo finale sono abbastanza noti e non è necessario ripeterli.

Interessante invece un particolare non adeguatamente evidenziato dai vari autori che si sono cimentati nel riferirne. Ricordato che l’interlocutore del diplomatico tedesco era il cameriere personale dell’ambasciatore britannico in Turchia e che i documenti fotografati e venduti ai tedeschi erano autentici ( e non presi sul serio dall’alto comando di Berlino) tra cui campeggiavano le informazioni su <OVERLORD>, i piani dello sbarco in Normandia, appare strano che i sofisticati apparati di ULTRA non abbiano intercettato il radiomessaggio criptato trasmesso poco prima del mezzogiorno del 28 ottobre 1943 dall’ambasciata tedesca di Ankara al Ministro degli esteri germanico, von Ribbentrop, a Berlino. Il dispaccio, a firma dell’ambasciatore, von Papen, giunse sulla scrivania di Ribbentrop prima delle ore tredici del medesimo giorno.

Questo il testo tradotto in italiano: “Ministro Esteri Reich, personale, Riservatissimo.

Inserviente ambasciata britannica che sostiene essere cameriere personale ambasciatore britannico offresi procurarci fotografie documenti riservatissimi. Per prima consegna giorno trenta ottobre richiedonsi ventimila sterline banconote, quindicimila sterline per ogni successivo rullo negativi. Prego informare se ritenete offerta accettabile. In caso affermativo, spedite somma richiesta mezzo corriere speciale da pervenire qui non oltre trenta ottobre. Presunto cameriere fu anni fa servizio nostro primo segretario. Non sappiamo altro suo conto. Papen”.

I Servizi Segreti britannici disponevano di “Stazioni d’ascolto” nella stessa Turchia, per non parlate dell’Egitto, di Cipro, della Palestina…Eppure il radiomessaggio cifrato trasmesso dall’ambasciata tedesca non fu captato. Cicero poté agire indisturbato per molte settimane, sino al marzo 1944. Alla fine di maggio diede le dimissioni e sparì nell’anonimato. L’Intelligence Service non riuscì a smascherarlo. Il seguito, le 400.000 sterline false con le quali i tedeschi avevano pagato le sue formidabili informazioni, il film sulla sua straordinaria vicenda ( protagonista James Mason), il libro del diplomatico tedesco Moyzisch ( in realtà agente segreto), interlocutore diretto di Cicero (nome con cui è conosciuto Elyesa Bazna), sono parte del <dopo>. Forse non tutto dell’ “Operazione Cicero” è venuto alla luce. Molti <fantasmi> sono rimasti nell’ombra.

Come si addice ad una eccezionale storia di spionaggio.       

Una storia alla quale Hitler non volle dare credito.

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