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Alla scoperta di piccoli Musei e collezioni private

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Il patrimonio museale italiano, oltre ai musei più noti ed ai complessi archeologici più importanti, è dotato di una rete di piccoli musei, per lo più privati, che ospitano particolari collezioni ed insolite raccolte, che sicuramente non mancheranno di destare l'interesse e stuzzicare la fantasia di quanti ne

andranno alla ricerca. Per facilitare questa ricerca presentiamo un primo gruppo dei più particolari musei d'Italia, dei quali forniamo anche il numero telefonico. E', infatti, consigliabile telefonare per prendere appuntamento con i custodi, essendo collezioni private e non sempre aperte alla visita del pubblico.

Alla scoperta di piccoli Musei e collezioni private

Il patrimonio museale italiano, oltre ai musei più noti ed ai complessi archeologici più importanti, è dotato di una rete di piccoli musei, per lo più privati, che ospitano particolari collezioni ed insolite raccolte, che sicuramente non mancheranno di destare l'interesse e stuzzicare la fantasia di quanti ne andranno alla ricerca. Per facilitare questa ricerca presentiamo un primo gruppo dei più particolari musei d'Italia, dei quali forniamo anche il numero telefonico. E', infatti, consigliabile telefonare per prendere appuntamento con i custodi, essendo collezioni private e non sempre aperte alla visita del pubblico.

TORGIANO: il Museo dell'olivo e dell'olio a cura della Fondazione Lungarotti

A seguito del prestigioso premio Impresa e Cultura attribuito dalla Fondazione Peggy Cuggenheim al progetto per la creazione di un secondo polo museale dedicato alla olivicoltura a Torgiano in Umbria è nato su iniziativa della Fondazione Lungarotti il Museo dell'olivo e dell'olio. La Fondazione Lungarotti, istituzione culturale privata che da oltre vent'anni promuove la salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale ed artistico umbro e nazionale in relazione alle produzioni agricole che hanno maggiore rilievo nel territorio, ha così affiancato al Museo del vino il Museo dell'olivo e dell'olio in un piccolo nucleo di abitazioni medioevali site nel centro storico di Torgiano (14 Km da Perugia). Attentamente restaurate, esse furono già sede di un frantoio attivo fino a pochi decenni fa entro le mura cittadine. La novità dell'impostazione museografica data a questa nuova realtà espositiva in considerazione dell'espansione nel mondo delle aree olivicole e delle nuove tecniche colturali e di lavorazione, è quella di allaccio tra passato e futuro sulla base di dati che impongono un impegnativo lavoro in collaborazione con numerosi istituti di ricerca di diverse università italiane e straniere. Nelle dieci sale che complessivamente costituiscono il percorso museale, il richiamo e la focalizzazione sulla presenza dell'olio nel quotidiano attraverso i secoli, è proposta in collegamento al tema L'olio come luce: una vasta raccolta di lucerne da età preromana fino al XIX secolo richiama il visitatore all'uso che l'olio ha avuto nella illuminazione degli ambienti domestici, religiosi e di lavoro nel corso dei secoli. Oltre a questa sezione altri manufatti sviluppano i temi relativi alla presenza dell'olio nell'alimentazione, nello sport, nella meccanica, nella cosmesi e nella medicina, mentre una specifica sala è dedicata alla iconografia relativa alterna, utilizzando a tale scopo tecniche multimediali. Ricordiamo che il Museo del Vino, un'altra creazione della Fondazione Lungarotti, ogni anno apre le porte ad oltre 20.000 visitatori, accompagnandoli in un suggestivo percorso museale che, articolato in venti sale, ripercorre la millenaria storia della nostra civiltà attraverso il filo rosso della storia tecnica e dell'interpretazione artistica della vite e del suo prodotto. Rigore della ricerca, la consistenza e la vastità delle raccolte, i criteri museografici seguiti nella realizzazione di un museo che dal 1974, quando venne inaugurato, non ha mai smesso di crescere e di stupire, sono uno stimolante preludio alla nuova realizzazione annunciata dalla Fondazione. Per informazioni su Il museo dell'Olio Fondazione Lungarotti tel. ++39 075 985486.

A ROMA una mostra permanente delle Carrozze d'Epoca

A Roma, sull'Ardeatina in Via A. Millevoi 693, è aperta al pubblico una mostra permanente di 139 celebri carrozze d'epoca. Tra le carrozze da sogno ne possono essere ammirate alcune che rappresentano spaccati di storia o di vita cittadina: la carrozzella appartenuta ad Anna Magnani per spostarsi in città durante la guerra; la berlinetta regalata alla principessa Sissi bambina; il dos-a-dos usato da Johnn Wayne nel film Un uomo tranquillo, il landau che sembra sia stato usato dall'allora vescovo Karol Wojtyla per andare a sciare a Zagopane in Polonia, e, poi, ancora molte altre. I veicoli sono tutti perfettamente restaurati e funzionanti e sono frutto di oltre 40 anni di certosina ricerca, in ogni angolo del mondo, che ha permesso di collezionare circa 300 carrozze. Ogni carrozza può rappresentare un'epoca ed, in certi casi, una moda, come quelle in voga alla fine del 700 o quelle con attacchi a pompa del XIX secolo, a due ruote e con i 2 cavalli attaccati lateralmente allo sterzo centrale, pericolose perché se uno dei 2 cavalli cadeva trascinava con sé anche l'altro e con esso tutto il veicolo. Nella collezione sono compresi gli omnibus che trasportavano 15 passeggeri con corse da 5 soldi, i carri dei pompieri, le diligenze ed il carro dei pionieri americani, i carri postali ed i sulky per le corse al trotto. Non mancano, inoltre, i carri da lavoro, usati dal popolo sia per lavorare, sia per uscire con la famiglia. A corredo delle carrozze la mostra espone bardature, fruste, finimenti e selle; questa straordinaria raccolta comprende oltre 100 pezzi, di cui molti antichi, perfettamente conservati e particolari, come la sella da amazzone della fine del 700, la sella usata dai cow-boys e quella usata dai gaucho argentini.

A GENOVA Il Museo dell'Antartide

Il Porto Antico di Genova si arricchisce di un nuovo polo di attrazione: apre i battenti il Museo Nazionale dell'Antartide, istituito dal ministro per l'Università e la Ricerca scientifica e tecnologica, con lo scopo di fornire informazioni semplici, scientificamente corrette, sull'ambiente antartico. Esposizione di reperti biologici ricostruzioni di siti particolari, sistemi multimediali e utilizzo delle tecnologie più avanzate sono gli strumenti messi a disposizione dei visitatori durante il percorso museale, pensato come un viaggio ideale verso l'Antartide. Il percorso espositivo ha lo scopo di informare il visitatore sulle condizioni estreme della vita al Polo Sud, aiutandolo ad entrare nella dimensione di una terra misteriosa e unica: si ripercorre il viaggio degli esploratori partecipando alla vita del campo base e dei campi remoti, arrivando ad una nuova conoscenza dell'Antartide, grazie ad informazioni reali sui problemi dell'ambiente.

IL Museo del Giocattolo d'Epoca A LATINA

E' nato, presso il parco musei di Piana delle Orme, a Borgo Faiti di Latina, il padiglione dedicato al Giocattolo d'Epoca, un viaggio attraverso i ricordi dell'infanzia di un tempo, di giornate trascorse immaginando storie fantastiche ed impossibili, con macchine di latta, trenini elettrici e pupazzi a molla. Lo spazio dedicato a questa nuova esposizione è stato ambientato in una città immaginaria, una città fumetto abitata da giocattoli provenienti da ogni parte del mondo. All'interno degli edifici principali - che sono la Caserma, l'Autosalone, l'Agenzia di Viaggi, la Fattoria, il Negozio di Giocattoli, la Casa di Hansel e Grethel, la Polizia e la Caserma dei Pompieri - ognuno di essi trova la propria collocazione ideale. I giocattoli sono principalmente di latta e la loro costruzione si colloca tra gli anni '10 e gli anni '70. Molto affascinante e suggestiva è la sezione dedicata ai soldatini di piombo e di latta, in realistici diorami.

VEROLI (Prov di Frosinone) - Museo delle Erbe

Sono conservati 850 esemplari di piante provenienti dal territorio circostante. A richiesta è possibile osservare 1250 diapositive che documentano l'esistenza di esemplari in via di estinzione. E' inoltre possibile visionare estratti, tinture ed essenze ereditati, dal 1850 in poi, dalle farmacie di Veroli. Il museo è aperto dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00 dal lunedì al sabato, domenica a richiesta. Ingresso gratuito in Via castello. Tel 0775/238254 (biblioteca comunale).

PONTINIA (Prov. di Latina) - MUSEO DELLA MALARIA

Attraverso una serie di pannelli e grafici, il museo documenta il fenomeno della lotta alla malaria con particolare riferimento all'area delle paludi pontine. Sono, inoltre, esposti fotografie, rassegne stampa, confezioni di medicinali e un acquario con le Gambuse, piccoli pesci che mangiano le larve delle zanzare, usati per frenare il proliferarsi dell'insetto. Il museo è aperto dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:30 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:00 il sabato. Chiuso la domenica. Ingresso gratuito in Viale Cavour. Tel. 0773/841504.

SONNINO (Prov. di Latina) - Museo del brigante

Il museo documenta il fenomeno del brigantaggio nell'800, con particolare riferimento alla figura del brigante locale Gasbarrone. Sono esposte alcune stampe (del Pinelli) e gli originali degli editti dello Stato Pontificio e del Regno di Napoli contro i briganti. Il museo (privato) viene aperto solo su richiesta. L'ingresso è gratuito e si trova in Frazione Capocroce, Via del Fienile. Tel. 0773/98039-94427.

IMPERIA - Via Gerresio - Museo dell'olivo

Il museo ricostruisce il ciclo dell'olivo e documenta l'impiego dell'olivo per l'illuminazione, il riscaldamento, l'uso alimentare, cosmetico, medicinale. Un video mostra e varie tecniche di pressatura. Il museo è aperto dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00, chiuso martedì e domenica. L'ingresso gratuito. Tel 0183/27101.

IMPERIA - C.so d'Italia 1 - Museo etnografico e della stregoneria

Istituito nel 1987, il museo è situato nelle vecchie carceri e contiene attrezzi, utensili, statuette lignee di scuola genovese. Il museo è aperto dalle 14:30 alle 18:30 domenica (inverno); dalle 15:00 alle 19:00 tutti i giorni (estate). Ingresso nella sede del Comune; per informazioni  Tel 0184/94049.

VARESE LIGURE (Prov. La Spezia) Museo contadino

Il piccolo museo documenta i cicli della lavorazione del latte, del grano, dell'uva e del legno. Sono esposti, oltre, abiti artigianali in mezzana e seta, per tradizione parte del corredo delle ragazze. Il museo situato in località Cassego, Via provinciale 150, apre a richiesta. L'ingresso è gratuito. Tel 0187/843005.

DALMINE (Prov. di Bergamo) - Museo del presepio

Di proprietà dell'associazione amici del presepio de Brembo, il museo raccoglie presepi italiani ed europei oltre ad alcuni reperti provenienti dalla Palestina: interessante un grande presepio napoletano. Il museo è aperto dalle 14:00 alle 18:00 la domenica. Tutti gli altri giorni solo a richiesta. Ingresso in Località Brembo, Via XXV Aprile 179. Per informazione Tel 035/563383.

BRESCIA (Via Matteotti 16/b - 18a) - Museo nazionale della fotografia e del cinefotoclub

Ospitato in un palazzo del 600, il museo possiede una vasta collezione di antiche macchine fotografiche e per la stampa. Periodicamente si organizzano mostre. Il museo è aperto dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00 sabato e domenica. Gli altri giorni a richiesta. Ingresso gratuito. Tel 030/49137.

BERGAMO (via Menegardo 7) - Museo apistico

Situato in piena campagna, il museo offre una ricca documentazione sulla storia dell’apicoltura (contiene volumi sull'argomento che risalgono al XVI secolo). Sono esposti attrezzi per la lavorazione dei prodotti apistici e arnie di vario tipo. Il museo è aperto dalle 9:30 alle 11:30 la IV domenica del mese. Gli altri giorni a richiesta. Ingresso gratuito. Tel 031/747464.

COMO (Via Pio XI.mo 157) - Museo RIVAROSSI dei treni in miniatura

Il museo è ubicato nella fabbrica della ditta Riva e Rossi e conserva tutta la produzione dei treni in miniatura, dai primi modellini fino a quelli attuali. Da segnalare una raccolta di modelli americani. L'apertura è solo su richiesta. Chiuso sabato e domenica. Ingresso gratuito. Tel 031/268053.

GIGNESE (Prov. di Novara) - Museo dell'ombrello e del parasole

Il caratteristico museo raccoglie oltre 1500 esemplari di ombrelli risalenti ai secoli passati fino al Seicento, ed alcuni esemplari appartenuti a personaggi illustri.

MILANO -Via Unione, 5 - Mostra permanente anticrimine

Documenti sull'attività delle forze dell'ordine e sui vari sistemi di sicurezza. Un museo di Criminologia è presente anche a : Roma,in Via Giulia, 52.

BREGNANO (Prov. di Como) - Museo delle api

Situato in piena campagna, il museo offre una vasta documentazione sull'allevamento delle api (contiene volumi sull'argomento che risalgono al XVI secolo). Sono esposti attrezzi per la lavorazione dei prodotti apistici, vari tipi di arnie. In Via Menegardo, 7 Tel. ++39 31/747464.

PESCAROLO ed Uniti (Prov. di Cremona)- Museo del Lino

Il museo ha sede presso un ex opificio del XX secolo. Di particolare interessante risulta la documentazione sull'artigianato tessile: lavorazione del lino, della seta e della lana. Sono presenti telai, attrezzi, tessuti, circa trecento manufatti ricamati; (all'inizio del XX sec. nel Cremonese erano attive 70 filande). Nel museo sono conservati alcuni reperti archeologici.- Via G. Mazzini. Tel. ++39 372/836193.

MANTOVA - Museo dei burattini

Si tratta di una notevole raccolta specializzata di oltre 130 antichi burattini. Sono conservati, inoltre, un centinaio di fondali, anche settecenteschi, maschere, costumi, arredi. Il museo si trova in Via Cairoli, 15. Tel. ++39 376/262037. E' chiuso il lunedì.

GARIVATE (Prov. di Varese) - Museo della Pipa

Considerevole la documentazione su pipe pregiate italiane ed estere, sui metodi di lavorazione artigianale, macchinari, legni. Il museo conserva circa 30.000 pipe di varie epoche. Nella vicina Voltorre è visitabile un interessante chiostro romanico attiguo alla chiesa di San Michele. Il museo è in Via Voltorre,1. Tel. ++39 332/743334.

TREVISO Villa Lattes - Raccolta di automi, giocattoli meccanici, carillons

Originale e ricchissima collezione di pezzi per lo più settecenteschi: "scatole sonore", "carillons" nascosti in minuscoli strumenti musicali, il clown che pizzica l'arpa, il musicista che agita testa e mani mostrandola lingua, il vascello sconquassato dalle onde, la gabbia con l'usignolo. Ed, inoltre, bambole francesi e un tamburino veneziano in alta uniforme (il pezzo più antico). Il museo si trova in Località Istrana

TREVISO - Raccolta di manifesti Salce

Con i suoi 25000 pezzi, è una collezione veramente unica nel suo genere, tra le più ricche del mondo. Sono custoditi manifesti di opere, di films, di ingegneria, sport, di propaganda bellica e, ovviamente, quella pubblicitaria. Per ulteriori informazioni Tel. ++39 422/658442 ; in - Borgo Cavour, 22. Un museo del manifesto lo troviamo anche a: Parabita (Prov. di Lecce). Il nucleo principale di questa mostra, che comprende circa 60.000 pezzi, è costituito da manifesti cinematografici.

MONTEBELLUNA (Prov. di Treviso) - Museo dello Scarpone

La villa dei conti Zuccareda risale al XVI secolo e ospita questo insolito museo che ripercorre, dall'800 fino alle attuali soluzioni avveniristiche, la storia della scarpa sportiva, presentando inoltre calzature da montagna, manichini, attrezzi per calzolai. Il Museo è collocato in una zona ad alta intensità di scarponi. Da Montebelluna vengono esportati gli scarponi in tutto il mondo. Il museo è situato a Villa Binetti. Tel. ++39 423/303282.

ROMA Museo nazionale delle Paste Alimentari

Palazzo Scanderbeg, a Roma, è sede di questo piccolo quanto interessante museo strettamente legato alla tradizione gastronomica del nostro Paese ma, anche, alla sua storia ed all'arte. Attraverso le sue sale si sviluppa un percorso didattico - culturale con riferimenti alla produzione ed al ciclo bio alimentare e nutrizionale della pasta. Varie foto di personaggi celebri colti nell'atto di mangiare un piatto di pasta testimoniano, inoltre, il suo rapporto col mondo dello spettacolo. La collezione appartiene alla Fondazione Vincenzo Agnesi, un nome noto in Italia e nel mondo per la produzione di paste alimentari, che risale al 1800. Il museo si trova in Piazza Scanderbeg 114-120, non lontano da P.zza Fontana di Trevi, in pieno centro storico. E' aperto tutti i giorni, anche la Domenica ed offre, fra i suoi servizi, l'accesso all'archivio fotografico, storico e bibliografico, un caratteristico bookshop e visite guidate in italiano, inglese, spagnolo e francese, tedesco e giapponese. Il biglietto d’ingresso costa 6 euro per gli adulti e 4 per i ragazzi.

BOLOGNA - Museo storico del soldatino "M. Massaccesi"

Il museo raccoglie circa 70.000 pezzi che ricostituiscono 200 anni di storia del soldatino giocattolo. Tra le curiosità si segnalano i soldatini in cartoncino dipinto, appartenuti a Giacomo Leopardi. Originalissima collezione di soldatini dal '700 ai nostri giorni. Il museo è in Piazza de' Calderini, 2 - c/o Villa Mazzacurati - via Toscana 19 Tel. ++39 51 623 4703. Un museo del soldatino lo troviamo anche a: Calenzano (Prov. di Firenze) - Via Firenze, 12.

MODENA - Museo delle figurine Panini

Questa ricchissima collezione fa di Modena la capitale mondiale della figurina. La raccolta scava nel repertorio iconografico del '600 e del '700. Dell'800 e del '900 le figurine francesi di Au Bon Marchè, le Liebig, le Buitoni - Perugina, che negli anni '30 costituirono un fenomeno di "follia" nazionale. Vi si trovano persino le figurine che il Cardinale Mazzarino commissionò per gli svaghi del futuro Re Sole. Per ulteriori informazioni Tel. ++39 59/382111. Il Museo è in Viale E. Po, n.380.

CAMPOGALLIANO (Prov. di Modena) - Museo della Bilancia

Il museo della Bilancia è situato nel Comune modenese di Campogalliano specializzato nella produzione di strumenti per la misura della massa. Vi è, quindi, una stretta correlazione tra la realtà produttiva del centro modenese, considerato la "città delle bilance" e il museo dove sono conservati oltre 450 strumenti di misurazione, datati dalla metà del '700 ai giorni nostri. I pezzi sono provenienti da tutto il mondo. Per ulteriori informazioni Tel. ++39 59/527433 (Comune). Il museo è in V. le Di Vittorio, 26.

FIRENZE - Museo del ciabattino

Il museo, aperto al pubblico da due anni per volontà della famiglia Ferragamo, è stato dedicato al Ciabattino delle stelle. La collezione raccoglie oltre 10.000 esemplari di scarpe, paragonabili a gioielli, impreziosite da ricami, tessuti, pellami esotici e pietre di fantasia. Il museo è diviso in otto settori, ognuno dedicato a materiali e a tecniche particolari. La sede è a Palazzo Spini Feroni, via Tornabuoni 2.

PRATO (Prov. di Firenze) - Museo del tessuto

E' un museo unico in Italia, con oltre 600 pezzi di preziosi tessuti di tecnica genere ed epoche diverse, a cominciare dal '400; damaschi, broccati, ricami e velluti. Le sezioni più ricche sono quelle del XVI e del XVII sec., e quella delle antiche stoffe orientali. Il museo si trova presso l'Istituto Tecnico "Tullio Buzzi" in Viale della Repubblica, 9. Tel. ++39 574 570352.

CASTAGNETO CARDUCCI (Prov. di Livorno) - Museo del menù

Originale raccolta di interesse gastronomico ed enologico: migliaia di menù, carte dei vini, alcuni dipinti, biblioteca specializzata. Il museo è in Via dei Colli 3, Frazione Bolgheri, presso il Comune; Tel. ++39 565 763624.

TOLENTINO (Prov. di Macerata) - Museo internazionale della caricatura

Inaugurato nel 1970, questo museo unico nel suo genere è ricco di più di 10.000 pezzi, custodisce disegni, dipinti e oggetti caricaturali di ogni epoca dall'antichità ai giorni nostri. Il museo è presso Palazzo Sangallo, p.zza della Libertà - Tel.++39 733/969797.

ROMA - Collezione di cartoline illustrate "E. Sturani"

Collezione privata di oltre 70.000 mila pezzi: un fantastico giro del mondo e un tuffo nella storia grazie a questo repertorio iconografico che copre una varietà infinita di argomenti e che il proprietario mostra con entusiasmo a chiunque ne faccia richiesta. La collezione si trova in Via del Cardello, 4.

ROMA - Una collezione di lamette da barba

Un'altra curiosissima collezione privata è quella di Lamette da Barba, ricca di 12.000 esemplari dall'inizio del secolo ad oggi, che si può vedere previa telefonata al proprietario Riccardo Rovere in Via Ferdinando Pinelli, 3 - Tel ++39 6/35491857.

ROMA - Museo delle anime dei defunti

Singolare raccolta, veramente unica nel suo genere, che custodisce testimonianze abbastanza sconcertanti di "interventi" di defunti e di vita ultraterrena, annessa a una bizzarra chiesa neogotica costruita ai primi del Novecento: il Sacro Cuore del Suffragio, nel centro di Roma, non lontana dal Palazzaccio. Per visitare il museo rivolgersi in sagrestia (orario Chiesa del Suffragio, - Lungotevere Prati, 18.

ROMA - Museo della carta, della stampa e dell'informazione

Antichi macchinari da cartiera, ricca raccolta di giornali e manifesti dal 1725, opere di cartapesta e molte interessanti curiosità sono ospitati in questo museo in Via Salaria, 971; presso la Società Siva dell'Ente Nazionale Cellulosa e Carta.

AMALFI - Museo della carta

Un museo della carta è presente anche ad Amalfi, città dove si lavorava la carta ed, in tempi remoti, si stampavano banconote. Di questa antica tradizione è rimasta una sola cartiera che produce carta pregiata, prodotta con gli stracci. Il museo è nella Valle dei Mulini in via delle Cartiere 23 Tel. ++39 89/872612 (Comune); chiuso lunedì e venerdì orario 9-13.

ROMA - Museo dell'Istituto di patologia del libro

Unico al mondo documenta come i libri possano "ammalarsi", "mutilarsi" e addirittura "morire" per le cause più disparate e strane. Nel museo sono custoditi strumenti per la scrittura sin dall'antichità, tavole sulla storia della carta, vari tipi di inchiostri e tutta la teoria di devastazioni che un libro può subire, compresa l'utilizzazione come "barricata" nelle guerre borboniche. Il museo è in Via Milano, 76.

ROCCASECCA DEI VOLSCI (Prov. di Latina) - Museo della Massoneria

Il corpo dello stravagante museo è costituito da una ricca documentazione sulle vicende note e meno note della Massoneria: distintivi, medaglie, libri, diplomi, immagini, testimonianze che coprono tre secoli di storia. Tra i pezzi d'interesse : la moneta coniata dalla loggia di Voltaire e degli Enciclopedisti, e le lettore autografe di massoni famosi (Mazzini, Garibaldi, Lafayette). Il Museo è in Via Roma, 23; Tel. del Comune ++39 771/920326.

BOMARZO (Prov. di Viterbo) - Parco dei mostri

Giardino creato da un Orsini nel '500. Situato alle falde di un anfiteatro naturale, sono scolpite nei massi enormi figure di mostruosi animali e di grotteschi colossi: l' Orco, il Mostro dalle fauci aperte, la Maxi - tartaruga, i Mascheroni, il Drago, il Cavallo Alato, l'impressionante gruppo del Gigante furioso. Ufficio informazioni turistiche: ++39 761/304794.

SCAPOLI (Prov. di Isernia) - Museo Internazionale della Zampogna

Il museo documenta tradizioni popolari in uno dei pochi centri ove l'uso e l'artigianato della zampogna sono ancora vivi. Il Museo è situato presso il Centro visite del Parco Nazionale d'Abruzzo in P.zza Martiri di Scapoli, Tel. ++39 865/954143.

RAGUSA - Museo del Petrolio

Sono documentati i metodi di prospezione geologica e di estrazione del petrolio.  Il museo si trova nella Zona dei giacimenti a circa 2 km a sud della città, contrada Tabuna. Per informazioni: Azienda autonoma Provinciale del Turismo Tel. ++39 932/621421-654823.

ASSOCIAZIONE CULTURALE ALFA   MODEL   CLUB - ROMA - viale somalia, 216 tel. 0686201050

La nascita dell’Alfa Model Club risale all’ormai lontano 1989, quando un gruppo di appassionati di modellismo e di storia, decisero di dare corpo ad una associazione con il proposito di diffondere la cultura e l’arte del modellismo nell’Italia centrale. Nel 1991, l’Alfa Model Club ebbe il suo primo statuto e la sua configurazione sociale, regolarmente sanciti da rogito notarile, nella forma di associazione culturale senza fine di lucro. Dal 1989 al 1999, in dieci anni l’associazione culturale Alfa Model Club  Roma ha scritto il suo nome e quello dei propri soci nei medaglieri dei più importanti e prestigiosi concorsi in Italia e all’estero, tanto per citarne qualcuno: Torino, Saint Vincent, Cuneo, Folkestone, AMT 98 - Valencia, 1997 - Parigi, World Expò 1993 - Washington, World Expò 1996  Parigi, World Expò 1998  Toronto, Sevres. Senza dimenticare Milano, Genova, La Spezia, Catania, Firenze, Pistoia, Viareggio, Arezzo, Pescara, Udine, Bergamo, Napoli, Cagliari, Narni, Terni, Ragusa e tante altre ancora dove l’Alfa Model Club ha avuto il piacere di partecipare, riscuotendo consensi positivi. Non sono mancate le collaborazioni con musei e attività culturali (Museo Napoleonico di Roma, Museo Garibaldino di Mentana, Museo Storico di Malta, Museo dell’Armèe a Waterloo, Museo Antiquario di Villa Adriana a Tivoli, Mostra su Ebla, Mostra su Alessandro Magno), verso le quali l’Alfa Model Club è sempre stato molto sensibile e predisposto, proprio perché la passione per la storia è il motore di tutto il nostro operare. Tra le attività che vengono svolte è importante quella dei corsi di modellismo pratico, dove tutto, dalla costruzione al super dettaglio, fino alla pittura viene trattato, ciò grazie alla disponibilità dei soci più esperti che si prestano per dare dimostrazioni del proprio “sapere”. Nel club esistono delle sezioni storiche, veri e propri punti di riferimento, non solo modellistici, ma soprattutto storici e uniformologici, dove chi si appresta anche solo per la prima volta a realizzare un proprio modello, può trovare tutte le informazione che gli occorrono.

SOMMARIO

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