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Cronache dall’Italia

(pagina a cura di mARCO bARONI)

 

MARTEDì 10 NOVEMBRE 2009

Nokia invita a sostituire il caricabatteria del modello Ac 3e che dà la scossa elettrica  -  Roma - Il modello di telefono cellulare Nokia AC 3E prodotto tra metà giugno e l’inizio di agosto è provvisto di un carica batterie che dà una scossa elettrica. Dalla casa madre in Finlandia sono arrivate disposizioni per il ricambio gratuito del prodotto fallato e potenzialmente pericoloso. Di quel modello sono stati venduti 18 milioni di esemplari in tutto il mondo: in Italia qualche migliaio di unità. Difettosi sono anche i modelli ac-3u e ac-4u, destinati però solo al mercato americano. Nokia invita i consumatori in possesso di caricabatteria di questi modelli a sospenderne l’uso per sostituirli gratuitamente. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito Nokia http://chargerexchange.nokia.com. Oppure chiamare il call center Nokia Tel. 848.390.073.

Mafia: Ros sequestra beni per 15 mln a presunti boss Madonia e di Trapani   -  Palermo - Beni per quindici milioni di euro sono stati sequestrati dai carabinieri del Ros riconducibili a prestanome collegati ai presunti boss mafiosi Francesco Madonia, morto in carcere nel 2007, e Francesco Di Trapani, anch'egli morto, ma nel 1992, all'epoca erano ritenuti rispettivamente capo e reggente del mandamento Palermo Resuttana.

Camorra: operazione della Gdf  -  ROMA - Operazione della Guardia di Finanza, per l'esecuzione di 40 ordini di custodia cautelare,nei confronti di un'associazione camorristica. L'organizzazione opera tra l'altro, nel settore della pirateria audiovisiva. Nell'operazione, della guardia di finanza di Roma e di Napoli, coordinate dalla Dda di Napoli, sono impiegati 650 finanzieri. Eseguite 125 perquisizioni domiciliari a Napoli e nella provincia. Il valore dei beni sequestrati e' di oltre 20 milioni di euro.

Fermati 27 iracheni nascosti in tir, viaggio costato 4mila euro a testa  -  Bari - Erano in un autoarticolato, in procinto di lasciare il porto di Bari i 27 clandestini, tutti di nazionalità irachena, fermati da militari della Guardia di Finanza. Erano sprovvisti di documenti validi per l'ingresso nel territorio italiano. Viaggiavano nascosti in una intercapedine ricavata nel vano carico cui si accedeva rimuovendo una paratia in legno. Alcuni immigrati hanno dichiarato che, per poter effettuare il viaggio, hanno dovuto pagare fino a 4mila euro ciascuno. Il conducente del tir, un cittadino bulgaro, e' stato arrestato.

Cadavere di donna ripescato nel Po, ipotesi omicidio  -  Stagno Lombardo - Il cadavere,  in avanzato stato di decomposizione, secondo i primi accertamenti potrebbe essere rimasto nel fiume anche un mese. La magistratura ha avviato un’indagine per accertare le cause del decesso e l’identità della vittima. La donna, presumibilmente di età inferiore ai 40 anni, al momento del ritrovamento indossava solo un paio di jeans neri e un reggiseno. Sul corpo presentava segni evidenti di lacerazioni, provocate probabilmente dalla lunga permanenza in acqua, stimabile in un periodo compreso tra i dieci e i trenta giorni. Ad avvistare il corpo privo vita, seminascosto dalla vegetazione, è stato un cacciatore che ha avvertito i carabinieri di San Daniele Po (Cremona), intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco  che hanno recuperato la salma  e alla polizia provinciale di Cremona. Sono ancora incerte le cause del decesso, su cui potrebbe fare luce l’autopsia. Nessuna ipotesi è esclusa, e restano aperte quella del suicidio, come quella dell’incidente o dell’omicidio. Unico segno particolare riscontrato a prima vista sul cadavere sarebbe una cicatrice sul labbro, che potrebbe ricondurre gli inquirenti a una giovane donna scomparsa nei mesi scorsi. In tutto, le denunce sulle quali si stanno concentrando le indagini, sono almeno quattro.

Donna muore per aneurisma a dieci giorni dal parto  -  Bergamo - Una donna è morta agli Ospedali Riuniti di Bergamo per un aneurisma alla regione addominale. Rossella Gotti, 39 anni, è deceduta in sala operatoria nel reparto di Ostetricia dei Riuniti, dove i medici stavano operandola in seguito a un’emorragia interna. Sul caso la magistratura ha già aperto un’inchiesta: un paio di settimane fa, il 26 ottobre, la donna aveva partorito proprio ai Riuniti, con un taglio cesareo ed era stata dimessa pochi giorni dopo, senza alcuna patologia. Sabato sera la donna ha accusato forti dolori all’addome ed è stata portata in ospedale, dove i medici hanno tentato di operarla a seguito di una grave emorragia. La polizia giudiziaria ha ritirato la cartella clinica della donna; nelle prossime ore sarà disposta un’autopsia per fare chiarezza sulle cause della morte.

Marito la spinge per il telecomando, lei batte la testa e muore dopo 10 giorni  -  Foggia - Una banale lite domestica è stata fatale per Carmela Di Gironimo, 58 anni, morta all’ospedale di Foggia dopo 10 giorni di agonia. Il 31 ottobre la donna stava guardando la televisione nella sua casa di Lucera con il marito Giovanni Puddu: i due hanno cominciato a litigare per tenere il telecomando e ad un certo punto l’uomo ha spinto la donna, che è caduta. La donna ha battuto la testa tra il pavimento e la parete: in un primo momento l’episodio non è sembrato grave, tanto che la signora Carmela si è recata da sola in ospedale. I medici l’hanno dimessa e la donna è tornata a casa. Dopo qualche ora però la Di Gironimo ha accusato dei malori ed è stata ricoverata in coma per un ematoma interno che i primi accertamenti non avevano evidenziato. Dopo 10 giorni di agonia, la donna è morta. Puddu, 59 anni, è stato denunciato a piede libero dai carabinieri della Compagnia di Lucera per omicidio preterintenzionale. All’episodio hanno assistito anche i figli e un genero.

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SABATO 7 NOVEMBRE 2009

Errore navigatore, tir ferma Ravenna -RAVENNA - Per un errore del navigatore satellitare un autotreno carico di automobili ha paralizzato il traffico del centro di Ravenna. Il mezzo, guidato da un lituano di 29 anni, che come riferito dalla Polizia municipale aveva erroneamente interpretato i dati, e' rimasto incastrato a lungo ad un incrocio fra le vie del centro storico. Sono intervenute tre pattuglie della Municipale per deviare il traffico, una grande autogrù del soccorso Aci e 2 carri attrezzi per sollevare l'autotreno.

Nessun indennizzo a chi si fa male andando al lavoro in bicicletta -Trento - Dipendenti della Provincia autonoma di Trento sotto shock, per aver ricevuto una circolare della provincia in cui si mette in guardia i dipendenti dal rischio di non vedersi riconoscere ''alcun indennizzo” se si fanno male andando al lavoro con la bicicletta. ''Per essere considerato infortunio sul lavoro, precisa la circolare, l'uso della bicicletta deve essere 'necessitato', cioè non può essere sostitutivo dell'utilizzo del mezzo pubblico”. L'avvertimento e' giunto a tutti i dipendenti tramite una circolare inviata dal servizio personale. Una vera doccia fredda per molti impiegati, soprattutto per quelli che avevano aderito con convinzione al concorso a premi ''Al lavoro in bicicletta'' promosso dalla stessa Provincia assieme a Comune di Trento, Azienda sanitaria, Università e Itas assicurazioni. Peraltro la dirigente del personale, Sandra Visintainer, si e' limitata a far conoscere ai dipendenti quanto prevede il decreto legislativo 38 del 2000, ''Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro”. Secondo la legge italiana, e l'interpretazione offertane in questi anni dai giudici, l'uso della bici sul tracciato casa-luogo di lavoro e' coperto da assicurazione soltanto se ''necessitato''; e non lo e' in assenza di mezzi pubblici di trasporto che collegano il luogo abituale di residenza al luogo di lavoro con orari compatibili con quelli di inizio e fine attività lavorativa.

Sequestrata a Scaletta strada abusiva in greto torrente - Messina - Controlli a tappeto dei Carabinieri di Messina in tutta la zona, dopo l'alluvione dello scorso 1 ottobre, per verificare le situazioni di maggior pericolo o abusive. Tra queste, e' stata sequestrata la strada abusiva realizzata nel greto del torrente Carne Salata, a Scaletta, segnatala dai militari alla magistratura. Il sostituto procuratore Maria Pellegrino ha così fatto scattare il sequestro preventivo di un'area di 4 mila metri quadri, dove un privato aveva realizzato una strada privata per raggiungere la propria casa rurale. L'arteria in terra battuta aveva quasi completamente ostruito il letto del torrente, che la notte del nubifragio e' tracimato travolgendo alcune autovetture. Denunciati per violazione delle leggi ambientali il proprietario dell'abitazione che il titolare dell'impresa che ha realizzato il collegamento.

Prostituzione: a Silvi non si “contrattano prestazioni sessuali”- Silvi Marina - «Divieto di contrattare prestazioni sessuali su tutto il territorio comunale»: è l’avviso che compare sulla segnaletica stradale sistemata da alcuni giorni in numerosi punti di Silvi, cittadina rivierasca del Teramano la cui amministrazione di centrodestra, guidata da Gaetano Vallescura, ha già adottato altre iniziative clamorose contro la prostituzione. I cartelli di divieto sono stati apposti perché in molti ricorsi contro le multe presentati dagli automobilisti ‘beccati nella contrattazione, sarebbe stata osservata la mancanza di adeguato avviso stradale. Fino ad oggi le multe elevate dai vigili urbani sono state oltre 200. «Il nostro impegno nella lotta alla prostituzione continua  afferma il vicesindaco con delega alla polizia municipale, Enrico Marini  e dopo questi segnali posizioneremo anche le telecamere». Le precedenti iniziative furono adottate nel 2008, con un’ordinanza che prevede la sanzione di 500 euro a prostituta e cliente, e nel marzo scorso, quando il Consiglio comunale approvò una norma  in attuazione del Piano regolatore  in base alla quale la prostituzione in appartamento determina un illecito urbanistico da parte dei proprietari perché determina un illecito urbanistico da parte dei proprietari, sanzionabile anche dal punto di vista penale, in quanto si configurerebbe il cambiamento di destinazione d’uso dell’immobile se non utilizzato per civile abitazione.

Uccise 5 pazienti: infermiera avrà permessi -  Roma - Sonya Caleffi, l’ex infermiera dell’ospedale Manzoni di Lecco condannata a vent’anni di carcere con l’accusa di avere ucciso cinque pazienti dell’ospedale iniettando ossigeno nelle loro vene, potrebbe usufruire dei primi permessi premio a partire dal prossimo mese di febbraio. Le sarà consentito di uscire per qualche ora, probabilmente mezza giornata da trascorrere assieme ai genitori. Questo tipo di benefici scatta, per legge, quando si è scontata metà della pena e Sonya, che pure fu arrestata solo cinque anni fa, la metà della pena l’ha quasi superata. Fu arrestata nel dicembre del 2004. Gliene vanno aggiunti altri tre, che vengono scontati in virtù dell’indulto, poi un anno e tre mesi spettanti per la cosiddetta liberazione anticipata. La somma dice che la Caleffi ha già scontato nove anni e tre mesi dei 20 di condanna e che è pertanto quasi a metà strada. In carcere avrebbe una condotta irreprensibile. I vent’anni di condanna furono confermati in Cassazione. Alcuni dei parenti delle vittime, oggi si sono detti a dir poco perplessi da quanto dovrebbe presto accadere.

Corsi truffa  otto docenti erano in due posti alla stessa ora -  Genova -  Sono otto i docenti denunciati per associazione e truffa che risultavano essere presenti in più aziende a fare corsi di aggiornamento nello stesso momento. Scoperto un altro professore che a Genova si trovava nello stesso orario di lezione in due aziende diverse. Per questo motivo, un ingegnere-docente è stato accusato dalla Procura di associazione a delinquere e truffa come già accaduto in precedenza per altri sette suoi colleghi. Il retroscena è emerso a margine di una nuova perquisizione della Guardia di Finanza, che ha messo sotto i riflettori un’altra società specializzata nell’aggiornamento professionale all’interno delle piccole e medie imprese, e beneficiaria dei fondi provinciali ottenuti attraverso l’Unione europea. Nel frattempo il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, che in questa vicenda è risultata “vittima”, ha deciso d’intervenire personalmente sulla vicenda: «È un bene che l’inchiesta progredisca rapidamente, poiché siamo stati noi a siglare lo scorso anno un protocollo d’intesa con le Fiamme Gialle, che permette di avviare rilievi a largo spettro nel momento in cui i nostri ispettori evidenziano anomalie». Gli accertamenti, che hanno messo nei guai finora otto ingegneri che hanno tenuto od organizzato i corsi sospetti, sono nati proprio su input della Provincia. Soprattutto avevano destato perplessità, alla fine dello scorso anno, i tempi lunghi con i quali una delle aziende poi messe nel mirino aveva risposto alla richiesta di fornire registri e documentazione, e soprattutto a quella di mostrare le aule o i locali nei quali si sarebbero tenuti gli insegnamenti.

Giudice le offre domiciliari, detenuta preferisce carcere -  Ostuni -  Aveva rubato un ricettario e per questo era finita in carcere; ora il giudice ha disposto gli arresti domiciliari ma la donna, 29 anni ha preferito rimanere in cella: "Fuori non ho nessuno". Il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari ma lei ha preferito rimanere in carcere. Protagonista della vicenda una donna di 29 anni, originaria di Bari ma detenuta nel penitenziario di Ostuni, in provincia di Brindisi. La donna era stata arrestata per aver rubato un ricettario medico dal reparto di Ginecologia dell’ospedale ostunese: peccato però che servisse solo a prescrivere analisi, dunque il farmacista non avrebbe potuto accogliere l’eventuale richiesta di farmaci: la stima del furto era di soli 12 euro, ossia il valore del ricettario in sé per sé. La donna tra l’altro fu scoperta mentre era già in una stazione dei carabinieri, dove si era recata per denunciare i maltrattamenti subiti dal suo ex convivente. Ora il giudice le ha offerto la possibilità di tornare a casa, ma lei ha gentilmente declinato l’invito, motivando il rifiuto con queste parole: «Fuori dal carcere non ho nessuno. Preferisco restare nella mia cella».

Muore operaio travolto da un treno -  Firenze -  Un operaio di 29 anni è morto la notte scorsa investito da un treno, in zona Rifredi, a Firenze. In base a una prima ricostruzione della Polfer, l’uomo, Domenico Ricco, originario di Barletta (Bari), stava lavorando verso le 3 di notte con due colleghi ad uno scambio del parco ferroviario fiorentino lungo la linea Firenze Prato. Sempre in base a tale  ricostruzione, i tre operai si sarebbero allontanati dal binario su cui stavano lavorando per il sopraggiungere di un convoglio ma, durante lo spostamento, la vittima sarebbe stata investita da un secondo treno in arrivo su un altro binario. Sul posto sono intervenuti agenti della Polfer della Toscana e della polizia scientifica.

Scossa di magnitudo 3.9 tra le province di Caltanissetta e Palermo -  Roma - Una scossa sismica e' stata avvertita questa mattina tra le province di Caltanissetta e Palermo. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile.

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VENERDì 6 NOVEMBRE 2009

Incidenti sul lavoro: grave operaio di 48 anni a Brescia -  Brescia - Infortunio nel pomeriggio di ieri a Verolavecchia, frazione Monticelli d'Oglio. Un operaio italiano di 48 anni mentre era al lavoro in un cantiere edile - stava alzando un muro - e' stato colpito da una struttura crollata in seguito a un cedimento. L'uomo e' ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Civile di Brescia. L'incidente e' avvenuto intorno alle 14,40.

Carceri: detenuti con meningite -  Cagliari - Sette detenuti nel carcere di Cagliari sono risultati positivi alla meningite batterica. L'amministrazione penitenziaria - secondo quanto si e' appreso - ha per loro disposto l'isolamento sanitario. Cinque degli ammalati sono detenuti comuni, mentre gli altri due, di cui uno di nazionalità nigeriana, sono in regime di alta sicurezza.

Non paga l'affitto, padrona di casa gli sequestra gatto -  Milano - Ci sono volute oltre due ore per convincere la signora Amalia (nome di fantasia) a restituire alla sua inquilina Federica i due canarini, il coniglio e un gattone che gli aveva "rapito" per ritorsione in quanto Federica da due mesi non pagava la pigione del monolocale di via Lepetit, una traversa di via Vitruvio in zona Stazione Centrale a Milano. La vicenda era iniziata tre giorni fa, quando Amalia stufa dei continui ritardi di Federica nel pagare la pigione del piccolo monolocale e' entrata di soppiatto nell'appartamento della giovane e gli ha portato via la gabbietta con i due canarini gialli, la gabbia contenente Alberto, il coniglio bianco nano, e - non contenta - ha infilato nel trasportino anche Romeo, il gattone di dodici anni, portandoseli nel suo appartamento. Dopo due giorni di tira e molla Federica si e' rivolta al telefono amico di AIDAA e oggi pomeriggio il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce si e' recato a casa della "rapitrice" e dopo due ore di discussione e' riuscito a convincere la signora Amalia che c'erano altri sistemi per farsi pagare l'affitto di Federica tutti più legali rispetto al rapimento degli animali. Alla fine il gatto Romeo, il coniglio Alberto e i due canarini sono tornati da Federica dietro la promessa di quest'ultima che avrebbe pagato le pigioni arretrate entro la fine della settimana, le due signore hanno cosi siglato un documento con il quale Federica si impegna a pagare puntualmente le prossime rate dell'affitto e Amalia si impegna a sua volta a non portarsi più a casa gli animali di Federica.

Lei cade dal letto e lui ha infarto -  TARANTO - Lei sarebbe caduta dal letto battendo la testa contro un comodino, lui, nel tentativo di soccorrerla, sarebbe stato colto da infarto. Così sono morti - secondo i primi accertamenti - due coniugi, di 73 e 75 anni, i cui corpi sono stati trovati stamani da un nipote nella loro abitazione di Crispiano (Taranto). Gli inquirenti, tramite le testimonianze raccolte e gli accertamenti del medico legale, hanno ipotizzato questa dinamica dell'accaduto.

Terremoto a Pesaro: magnitudo 3.0 -  Pesaro - Una scossa di terremoto di magnitudo 3,0 è stata avvertita nella provincia di Pesaro. L’epicentro dovrebbe essere compreso in un’area tra i comuni di Pesaro, Gabicce e Gradara. La scossa è stata percepita distintamente dalla popolazione, ma non si registrano al momento danni a persone o cose. La profondità del terremoto dovrebbe essere di circa otto chilometri.

Anziana truffata: “Banconote infette da influenza A, ve le ripuliamo” -  Padova - Nuovi orizzonti per i truffatori grazie all’influenza A: a Vigonza, in provincia di Padova, una donna ha rubato 2.000 euro a un’anziana, raccontandole che doveva pulire le banconote “contaminate” dal virus. La pensionata di 86 anni ha consegnata alla truffatrice i soldi della pensione ritirata poco prima. L’anziana, sola in casa, aveva aperto la porta a una donna, alta e con i capelli biondi, che si è presentata come una impiegata dell’azienda sanitaria con il compito di ritirare il denaro della pensione perché le banconote erano infettate dal virus dell’influenza “suina”.

Una volta disinfettate, aveva raccontato la falsa impiegata, le banconote sarebbero tornate alla pensionata. Ricevuto il denaro, però, la donna si è allontanata e non si è più fatta rivedere. Sulla truffa sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Padova.

Sordomuto muore asfissiato in cantina -  Battipaglia -  La cantina dove dormiva ha preso fuoco e Carmine Di Benedetto, un sordomuto di 75 anni, è morto asfissiato. L’incidente è accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì a Battipaglia, Salerno, a causa di un incendio che si è sviluppato uno scantinato di un condominio alla periferia della città. Il rogo è stato probabilmente causato da un corto circuito per il cattivo funzionamento dell’impianto elettrico. Prima che alcuni condomini si accorgessero di quanto stesse accadendo, le fiamme  si erano propagate in tutte le altre cantine limitrofe: i carabinieri hanno dovuto fare evacuare immediatamente le 24 famiglie residenti nell’intero edificio.

Ex idraulico arrestato con 17 penne-pistola in casa -  Roma - Nascondeva in casa 17 pistole a forma di penna, ma è stato arrestato dagli uomini della Squadra mobile di Roma. Le armi sono state trovate nella casa di un ex idraulico di 27 anni, in zona San Basilio. All’apparenza sembrano innocue penne stilografiche ma in realtà si tratta di armi micidiali. L’arrestato, sposato e con figli, faceva da vedetta per i pusher della zona. Nella sua abitazione in via Montegiorgio, oltre alle armi, tutte in alluminio e di fabbricazione artigianale, sono stati trovati anche 45 grammi di cocaina. «Si tratta di strumenti molto pericolosi  ha detto nel corso di una conferenza stampa il capo della Squadra Mobile Vittorio Rizzi  Sul mercato queste calibro 22 possono essere vendute a circa cento euro. Crediamo che quelle sequestrate facciano parte di una partita di almeno 20 pistole».

Fumano “erba del diavolo” e finiscono in ospedale -  Treviso - Due quindicenni si sono sentiti male dopo aver fumato uno spinello “speciale”: convulsioni e allucinazioni li hanno spediti direttamente all’ospedale di Treviso. Nonostante le prime bugie hanno confessato di aver fatto uso di Datura stramonium, la cosiddetta “erba del diavolo”. Effettivamente dagli esami del sangue non sono risultate tracce di cannabinoidi o oppiacei. I ragazzi avevano optato per la pianta, forse ignari del fatto che fosse particolarmente velenosa, accompagnando la “canna” anche con qualche bicchiere di troppo. I quindicenni però non hanno goduto degli effetti sperati e dai giardinetti di Sant’Andrea sono arrivati dritti in ospedale: il primo ha avuto una crisi convulsiva alla stazione dei treni; l’altro è finito in preda a tremende allucinazioni. La potente combinazione di agenti tossici presente nei semi della pianta può portare alla paralisi della muscolatura respiratoria, al coma e alla morte.

Tenta di derubare un’anziana ma porta via solo pane -  Mestre - Era entrato nella casa di un’anziana per derubarla, ma si è dovuto accontentare di un tozzo di pane. Protagonista della “sfortunata” rapina è stato un malvivente di Mestre. L’uomo era entrato nell’abitazione di una donna di 89 anni e ha tentato di portare via il portafogli che era nella borsetta. Ma l’anziana ha cominciato ad urlare e ha così attirato l’attenzione di un suo vicino di casa. L’uomo è intervenuto mettendo in fuga il rapinatore, che ha avuto il tempo solo per portare via una busta con del pane.

Si getta dalla finestra a scuola: grave tredicenne -  Bologna - Un ragazzo di 13 anni si è lanciato da una finestra della scuola media che frequenta e ora è ricoverato in grandissime condizioni. L’episodio è avvenuto stamattina a Bologna, nell’istituto privato “Maestre Pie dell’Addolorata”. Nel momento in cui si è buttato, con il ragazzo si trovava un insegnante di storia che non lo conosceva e che, intuite le sue intenzioni ha cercato di dirgli qualcosa per fermarlo, ma senza successo. Secondo una prima ricostruzione della squadra mobile, il ragazzo, che in quel momento era in ricreazione, ha aperto la finestra dell’ufficio con una scusa, si è seduto su una sedia, è salito in piedi sul davanzale e si è buttato dal secondo piano in una zona dell’ istituto che si affaccia sul cortile interno. Subito dopo sono arrivati i primi soccorritori chiamati dalla scuola, che hanno trovato lo studente cosciente. Sembra anche che abbia pronunciato qualche parola. Subito dopo sono stati avvertiti i genitori che lo hanno raggiunto all’ ospedale “Maggiore” dove nel frattempo era stato trasportato. Non si riescono ancora capire le cause che hanno portato lo studente a compiere questo gesto.

Arrestati due studenti che lanciavano pietre da un cavalcavia -  Napoli -  Cinque studenti minorenni, dopo aver marinato la scuola sono saliti su un cavalcavia per lanciare sassi contro le auto in transito. È successo a Napoli a Viale Virgilio, nel quartiere di Posillipo: i cinque sono stati bloccati ed arrestati dai carabinieri. I militari della locale stazione hanno arrestato in flagranza di reato per tentato omicidio e attentato alla sicurezza dei trasporti uno studente 15enne di via Pignatelli e uno studente 14enne di via Concezione a Montecalvario. Altri due ragazzi, minori di 14 anni, sono stati invece soltanto segnalati all’autorità giudiziaria per i medesimi reati poiché non sono imputabili. Un quinto minorenne, 15 anni, residente alle rampe Pizzofalcone è stato identificato in un secondo momento: non essendo stato colto in flagranza di reato, è stato soltanto denunciato in stato di libertà. I 5 giovanissimi dal cavalcavia di viale Virgilio che sovrasta via Coroglio, lanciavano da circa 40 metri di altezza numerose pietre di grandi dimensioni mirando alle autovetture e ai pedoni in transito che non sono stati colpiti per puro caso: alla vista di una pattuglia della stazione di Posillipo che era subito intervenuta nella zona i ragazzi hanno tentato la fuga ma tranne uno sono stati raggiunti e bloccati. Nel corso di un sopralluogo sul manto stradale sottostante il cavalcavia i carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 15 pietre lanciate dai giovani. Nel corso degli approfondimenti sulla posizione dei minorenni si è inoltre scoperto che i 5 sono studenti della stesso istituto tecnico professionale di Chiaia e che nella mattina di giovedì avevano marinato la scuola.

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GIOVEDì 5 NOVEMBRE 2009

Muore operaio ferito Caltanissetta  -  CALTANISSETTA - E' morto ieri sera Santo Lo Bianco, 66 anni, l'operaio nisseno che il 21 ottobre scorso e' caduto dal tetto di una villetta.L'uomo era precipitato mentre stava effettuando un intervento di ristrutturazione. Lo Bianco tre settimane fa era stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta, a causa dell'emorragia cerebrale provocata dall'impatto sul pavimento e della lesione dell'aorta. A prestargli i primi soccorsi era stato un altro operaio.

Cedono lapidi, teschi in mostra  -  NAPOLI - Cedono vecchie lapidi e le ossa finiscono allo scoperto. Scenario macabro in un angolo del cimitero della Pietà, a Poggioreale. Le sepolture risalivano ad alcuni decenni fa, esposte alle avversità atmosferiche, le lapidi hanno cominciato a staccarsi dal muro lasciando intravedere scheletri. 'Invitiamo il vicesindaco a controllare - dicono i cittadini - dietro lo spazio lasciato da una lapide caduta si contano ben 5 teschi, ben visibili'. Si minaccia un esposto alla magistratura.

Torino: proiettile in una busta al quotidiano ''Cronaca Qui''  -  Torino - Dopo quello inviato ieri in una busta in una sede torinese della Lega Nord, un altro proiettile e' stato recapitato oggi nella sede del quotidiano torinese ''Cronaca Qui''. Assieme al proiettile, contenuto in una busta, la firma ''Onda perfetta'', riferibile all'area anarchica, come nel precedente atto intimidatorio. Non e' la prima volta che una minaccia di questo genere giunge al quotidiano torinese. Tre anni fa, nell'estate del 2006, ''Cronaca Qui'' fu oggetto di un attentato. Il direttore Beppe Fossati aprì una lettera esplosiva che lo ferì in modo non grave. Anche in quell'occasione l'attentato fu rivendicato dall'area anarchica.

Travolto da camion su corsia d’emergenza  -  Vicenza - Un uomo è tragicamente morto dopo aver parcheggiato a sua auto lungo la corsia di emergenza lungo la A4 e finendo sotto le ruote di un camion. L’incidente mortale è accaduto nel pomeriggio di mercoledì 4 novembre, tra i caselli di Montecchio e Montebello, nel vicentino. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polstrada di Verona sud, chiamati ad accertare se l’automobilista si sia gettato volontariamente sotto l’autoarticolato o se l’impatto sia stato il frutto di una disattenzione.

Maxi sequestro di pesce  -  Trieste - Nell'ambito di controlli sulla filiera della pesca, la Capitaneria di Porto di Trieste ha concluso l'operazione ''Xiphias'', che nello spazio di 4 giorni ha interessato tutta la regione Friuli Venezia Giulia e ha portato al sequestro di circa 340 chilogrammi di pesce e a sanzioni per circa 29.300 euro. Complessivamente, sui 323 controlli effettuati, le mancanze riscontrate dalla Guardia Costiera riguardavano principalmente il mancato rispetto delle disposizioni in tema di etichettature e tracciabilità dei prodotti, per un totale di 34 contestazioni. Le violazioni accertate sono inerenti ad alcuni tentativi di frode nell'esercizio del commercio e a violazioni in tema di etichettature e tracciabilità del prodotto ittico. L'obbiettivo dell'operazione era la verifica e il controllo del rispetto della normativa di settore, all'interno di mercati ittici all'ingrosso, mercati ittici al dettaglio, punti vendita, pescherie, grande distribuzione e ristoranti. In generale, in proporzione ai controlli effettuati, e' stato riscontrato un sostanziale rispetto delle norme igienico-sanitarie, nonché un corretto utilizzo dei prodotti ittici.

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MERCOLEDì 4 NOVEMBRE 2009

Affittano un appartamento gia’ affittato; denunciati 2 romani. - ROMA - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno denunciato per truffa una coppia di romani, lui pregiudicato di 53 anni e lei 40enne. La coppia aveva fatto pubblicare un’inserzione su una nota rivista di annunci della Capitale proponendo un appartamento in affitto che, di fatto, era già occupato da altri inquilini con regolare contratto d’affitto. All’annuncio hanno risposto due inconsapevoli ragazzi, cittadini dell’Africa, di 20 e 29 anni, che dopo aver visionato l’appartamento, hanno consegnato ai truffatori la somma di 4.620 euro a titolo di mensilità anticipate, deposito e spese di registrazione del contratto. Il giorno stabilito per la consegna dell’immobile, la brutta sorpresa per i due stranieri: l’appartamento era già regolarmente affittato a delle persone che ci abitavano. I due malcapitati, a quel punto, hanno chiamato il 112 e denunciato l’accaduto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile che hanno impiegato pochissimo tempo per risalire ai due truffatori che sono stati denunciati. In particolare i Carabinieri sono riusciti ad accertare che sarebbe stato l’uomo l’ideatore della truffa e che avrebbe anche indotto la donna, con un grave handicap, convincendola che essendo malata, non avrebbe rischiato l’arresto.

Rapine in serie, coppia in cella - BERGAMO - I carabinieri hanno arrestato una coppia di conviventi:si presume siano gli autori di almeno 4 rapine in gioiellerie di Lombardia e Veneto. Si tratta di un uomo e una donna bergamaschi, trentenni. I due agivano utilizzando un modus operandi consolidato: la donna effettuava un accurato sopralluogo dell'obiettivo, passeggiando con la figlia nella carrozzina, mentre il compagno entrava nelle gioiellerie fingendosi interessato ad alcuni preziosi, salvo poi accanirsi con ferocia contro le vittime.

Picchiano ragazzo e tentano di violentare fidanzata - Roma - Tre cittadini rumeni sono stati arrestati questa sera dagli agenti della polizia di stato per tentata violenza sessuale. I tre avevano puntato una coppia di ventunenni romani che passeggiava, nel tardo pomeriggio di martedì, nel parco Madre Teresa di Calcutta in zona Prenestina. Dopo aver malmenato lui, hanno tentato di violentare la ragazza, ma vedendo passare una volante della polizia i tre sono scappati. La fuga, fortunatamente, è durata poco: i tre sono stati bloccati poco dopo il tentativo fallito.

Ragazza muore in un incidente, il pirata fugge: arrestato - Roma - Incidente mortale, a Roma, sulla via del Mare (che collega la Capitale ad Ostia) all’altezza di Dragona. Nello scontro sono rimaste coinvolte due auto. All’interno di una delle due viaggiavano una ragazza e un uomo, entrambi italiani, che sono sbalzati dal tetto in vetro dell’auto. La ragazza è morta sul colpo mentre l’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Grassi di Ostia. Alla guida dell’altra vettura uno straniero dell’Est, forse un cittadino polacco sotto effetto di alcol, che ha tentato la fuga, ma è stato rintracciato e arrestato poco dopo dai carabinieri all’altezza del bivio con Ostia Antica. Al momento il pirata è in stato di fermo in attesa dell’esito degli esami tossicologici e della ricostruzione esatta della dinamica dell’incidente per appurare eventuali responsabilità.

Minacciava i vicini: arrestato un agricoltore - Aviano - Luigi Candotto Carniel, agricoltore di Aviano (provincia Pordenone), è stato arrestato dai carabinieri per danneggiamento, ingiurie, minacce, stalking, incendio colposo e furto aggravato. Tutte ipotesi di reato, ovviamente, per ora. Nei confronti dell’uomo sono state presentate denunce da dodici concittadini, vittime dei suoi atteggiamenti intimidatori. Durante le indagini, sono state perquisite le cinque abitazioni dell’uomo e tre di queste sono state poste sotto sequestro.

Sorvegliato speciale arrestato in campo: era capitano dell’Atletico Capurso - Bari - La passione per il calcio costa l’arresto al capitano dell’Atletico Capurso, squadra pugliese di seconda categoria: Giorgio Christian Buontempo, invece di sottostare agli obblighi della sorveglianza speciale, ha giocato ieri la partita di campionato nello stadio comunale della cittadina barese contro l’Acd Milan club Molfetta. La gara è stata interrotta dall’arbitro per tafferugli tra i giocatori; in serata Buontempo è stato arrestato dai carabinieri. Sollecitati dall’arbitro dopo la sospensione della gara, allo stadio di Capurso sono giunti i carabinieri i quali hanno acquisito le liste dei calciatori e hanno scoperto la presenza di Buontempo, al quale era stato tra l’altro imposto il divieto di recarsi a Capurso e di frequentare cinque compagni di squadra «gravati spiega una nota dell’Arma da numerosi pregiudizi penali: uno di loro risulta arrestato nel 2007 per associazione mafiosa e droga ed un altro sottoposto a Daspo fino a settembre di quest’anno». Grazie alla pagina del club barese su Facebook, gli investigatori hanno scoperto che Buontempo ha contravvenuto agli obblighi di sorvegliato speciale giocando altre cinque partite tra settembre e ottobre.

Picchia figlio disabile e moglie, arrestato - Perugia - E’ accusato di avere picchiato il figlio minorenne costretto sulla sedia a rotelle e la moglie, alla quale attribuiva la responsabilità dei problemi del ragazzo, un romeno di 32 anni residente a Deruta (Perugia) arrestato dai carabinieri della locale stazione e da quelli di Massa Martana. L’intervento è stato condotto dai militari nell’ambito delle sinergie instaurate con gli organi territoriali delle varie amministrazioni locali. I carabinieri hanno così ricevuto la segnalazione di un presunto caso di maltrattamenti in famiglia ai danni di un minore affetto da handicap, rintracciando il ragazzo e la madre. Sono poi riusciti ad “abbattere” quello che gli investigatori hanno definito un “muro di omertà” eretto dalla donna nei confronti del marito violento e ad approfondire la vicenda. Il personale dell’Arma ha appurato che l’uomo, ubriaco, aveva poco prima percosso violentemente la donna e il figlio disabile. Dagli accertamenti è emerso hanno riferito i carabinieri che si trattava di una “abitudine consolidata” da parte del romeno. Lo straniero, definito dedito all’abuso di alcool, è accusato di avere ripetutamente picchiato i propri familiari, soprattutto la moglie, attribuendole anche la responsabilità della disabilità del figlio. Il quadro accusatorio nei confronti dell’arrestato è stato consolidato sempre secondo quanto riferito dagli investigatori anche dalle informazioni acquisite nel quartiere dove la famiglia abitava.

Era agli arresti ai domiciliari invece si trovava davanti casa di un boss. Arrestato - Caserta - Doveva trovarsi agli arresti domiciliari in una abitazione del parco Saraceno, a Castel Volturno (Caserta). Agenti del locale commissariato lo hanno, invece, sorpreso mentre era seduto su di una sedia, insieme con altri giovani, all'esterno dell'abitazione di Giovanni Venosa, detto 'o cocchiere', boss della camorra originario di san Cipriano d'Aversa, detenuto da anni in un carcere dell'Emilia Romagna. Alla vista dei poliziotti Aniello Formisano, diciottenne del luogo, con precedenti per lesioni, minacce gravi e favoreggiamento ha tentato inutilmente di fuggire per raggiungere la propria abitazione ed evitare l'arresto. Giudicato per direttissima con rito abbreviato, su richiesta del difensore, il giovane è stato condannato ad altri 4 mesi di reclusione con ripristino degli arresti domiciliari.

Maltrattamenti in famiglia. un arresto - Macerata Campania - I carabinieri hanno arrestato Giuseppe Cesta, 42 anni, di Macerata Campania con l'accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della convivente. L''arresto è scattato dopo l'ennesima lite in famiglia.

Furto di auto, condanna e arresto - Marcianise - I Carabinieri di Marcianise (Caserta) hanno arrestato un 29enne pregiudicato di Capodrise condannato per furto aggravato di autovettura. Si tratta di Antonio Buanne, 29 anni

Pistola illegale in casa. Arresto - Alife - Giuseppe Santopadre, 41enne di Alife (Caserta), è stato arrestato dai Carabinieri di Piedimonte Matese (Caserta), agli ordini del capitano Salvatore Vitiello, per detenzione illegale di una pistola tipo revolver, priva di marca e matricola e modificata per esplodere cartucce calibro 22.

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MARTEDì 3 NOVEMBRE 2009

Carabinieri arrestano tecnico radiologo “maniaco seriale”; adescava giovani donne anche tramite web e, dopo averle sedate, le violentava. - ROMA I Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci, in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina e della Stazione di Roma Alessandrina questa mattina, in esecuzione di una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, hanno arrestato un 50enne romano ma residente in provincia di Viterbo, incensurato, tecnico radiologo, ritenuto responsabile di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni personali. Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini avviate dai militari del Nucleo Investigativo di via in Selci a seguito della denuncia formalizzata da una giovane donna di origine albanese, 30enne, che nello scorso mese di gennaio era stata avvicinata occasionalmente dall’uomo. Questi, spacciandosi come un affermato dottore aveva offerto alla donna la sua disponibilità per ogni tipo di esigenza medico-sanitaria. Successivamente, in virtù del suo interessamento, aveva consentito alla donna di eseguire in tempi brevi una mammografia ma, subito dopo, l’aveva narcotizzata sciogliendo abilmente farmaci contenenti benzodiazepina [sostanza che costituisce la base degli anestetici] in un caffè che le aveva offerto al bar. La donna da quel momento non ricordava più cosa fosse successo e si era risvegliata l’indomani seminuda in un letto all’interno di una abitazione di Roma risultata poi nella disponibilità dell’arrestato. Stessa situazione veniva successivamente rappresentata da un altra donna 40enne, di origine ucraina. Questa, dopo aver conosciuto tramite chat il radiologo, subiva lo stesso trattamento con analoghe modalità e denunciava la violenza subita presso i Carabinieri della Stazione Roma Alessandrina. Le indagini svolte dai Carabinieri di via in Selci e coordinate dal sostituto procuratore dott.ssa Vittoria Bonfanti, oltre a consentire di acquisire oggettivi riscontri alle dichiarazioni rese dalle denuncianti hanno convinto ben presto i militari che si trovavano di fronte ad una vero e proprio maniaco seriale attesa la perfetta coincidenza delle modalità [peraltro premeditate] con le quali l’uomo portava a termine le sue violenze sulle giovani prede. Contestualmente all’esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare, i militari hanno anche eseguito n. 5 perquisizioni presso altrettanti domicili [1 garage, un abitazione e il luogo di lavoro a Roma nonché altre due abitazioni ubicate in provincia di Viterbo e Rieti]. Durante le operazioni sono state sequestrate 3 cartelle contenenti gli esiti di mammografie eseguite su altrettante donne, 25 flaconi di benzodiazepina, 2 macchine fotografiche digitali, n. 3 personal computer e 30 cd rom il cui contenuto è in corso di verifica. Allo stato sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’identificazione di eventuali altre persone che potrebbero aver favorito e agevolato l’arrestato o, addirittura, concorso nei reati contestati al radiologo. Considerato il modus operandi dell’arrestato, non può essere escluso che lo stesso abbia perpetrato analoghi reati anche a carico di altre donne le quali, per pudore, vergogna o minacce, potrebbero aver omesso di denunciare quanto loro accaduto. I Carabinieri pertanto lanciano un appello e, nell’assicurare la massima riservatezza, invitano eventuali altre vittime a recarsi personalmente presso il Nucleo Investigativo di via in Selci oppure contattare telefonicamente i militari della Prima Sezione ai numeri 06/48942973 48942918. L’arrestato si trova ora ristretto presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Mafia: vasta operazione nel trapanese, dieci arresti tra cui due donne - Palermo - E' di dieci persone arrestate, tra cui due donne, il bilancio di una vasta operaizone antimafia eseguita all'alba di oggi dalla Squadra mobile di Trapani e dal commissariato di Alcamo. Le accuse variano dall'associazione mafiosa, estorsione, incendio, danneggiamento, detenzione illegale di armi ed esplosivi e ricettazione.

Droga: arresti a Roma - ROMA - Cocaina purissima dal Perù fino all'Italia, destinata anche a personaggi del mondo dello spettacolo. Un traffico di droga stroncato dalla squadra mobile di Roma, che sta effettuando perquisizioni ed arresti. Tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare anche Domenico Nardo, 50 anni, arrestato a giugno. L'uomo sì e detto cugino del boss Matteo Messina Denaro, in rapporto anche con Leonardo Bonafede, della famiglia di Campobello.

Mafia: clan in guerra a Foggia - FOGGIA - Per smantellare due clan mafiosi in lotta tra loro per il controllo di attività illecite, sette persone sono state arrestate a Foggia. L'operazione e' della polizia, diretta dalla Dda di Bari. I reati sono associazione per delinquere di tipo mafioso, tentativi di omicidio, estorsioni, detenzione e porto abusivo di armi. Tra gli arrestati, il presunto capo clan Vito Lanza.La guerra tra i due clan, un anno fa, provocò sparatorie anche tra la folla e il ferimento di passanti e pregiudicati.

Mafia: operazione 'Dioscuri', decapitato clan trapanese - Trapani - Dieci ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite all'alba ad Alcamo (Trapani), nel corso di un'operazione antimafia denominata 'Dioscuri', condotta dalla Squadra mobile di Trapani nei confronti degli attuali vertici della famiglia mafiosa di Alcamo e di altri indagati ritenuti affiliati o comunque vicini a Cosa nostra. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Palermo, Antonella Consiglio, su richiesta del procuratore aggiunto Teresa Principato e dei Pm della Dda, Paolo Guido e Carlo Marzella, per i reati di associazione mafiosa, estorsione plurima, incendio plurimo, danneggiamento, detenzione illegale di armi ed esplosivi, ricettazione. Tra gli arrestati, tutti di Alcamo, spiccano i fratelli Nicolo' e Diego Melodia, pregiudicati mafiosi di 85 e 74 anni, ritenuti gli attuali reggenti della cosca, rispettivamente padre e zio di Antonino Melodia (capo indiscusso del mandamento alcamese per alcuni anni) e di suo fratello Ignazio, detto 'il dottore' perché e' un medico, che stanno scontando in carcere pesanti condanne per associazione mafiosa ed estorsione. Un altro ordine di carcerazione ha riguardato la moglie di Antonino Melodia, Anna Maria Accurso di 46 anni, che avrebbe ricevuto e custodito i proventi delle estorsioni e di altre attività illecite della cosca. Arrestata anche un'altra donna, Anna Greco, pregiudicata di 49 anni, avrebbe avuto invece l'incarico di recapitare le lettere estortive alle vittime designate e di incassare le somme del pizzo. Altri due arrestati, Filippo Di Maria, impiegato forestale di 49 anni, e Gaetano Scarpulla di 40 anni, ritenuti 'uomini di fiducia di Nicolo' Melodia e organicamente inseriti nella famiglia mafiosa di Alcamo, si occupavano - spiegano gli investigatori - di riscuotere le tangenti estorsive'. Un altro arrestato e' Tommaso Vilardi, di 66 anni, mentre gli ultimi tre provvedimenti sono stati notificati in carcere ai pregiudicati mafiosi Lorenzo Greco e Felice Vallone, di 77 e 41 anni, nonché al pregiudicato Stefano Regina, di 45 anni. Le indagini erano state avviate nel 2006.

Coppietta aggredita in un parcheggio con pistole finte e fumogeni - Padova - Hanno aggredito con pistole finte e fumogeni una coppietta che si era appartata nel parcheggio di un centro commerciale. Per questo due ragazzi della provincia di Padova sono stati denunciati per danneggiamento, esplosione pericolosa e porto aggravato di oggetti atti a offendere.

I due aggressori impugnavano pistole da “soft-air”, cioè quelle che si usano nelle guerre simulate e nei “giochi di ruolo”. Le armi, caricate a pallini, hanno esploso diversi colpi in direzione dell’auto in cui si trovavano i fidanzati, ma fortunatamente né la vettura, né gli occupanti hanno riportato danni. I colpevoli sono un ventiduenne di Tribano e un minorenne di Monselice. Il loro riconoscimento è stato possibile grazie alla fidanzata “aggredita”, che durante l’incursione dei due ha memorizzato la targa della loro auto.

Affittava appartamento a prostitute, denunciata donna di 60 anni - Milano - Metteva a disposizione un appartamento della sua palazzina a prostitute, che pagavano 50 euro al giorno per l’uso più una percentuale sulla prestazione. Per questo motivo una donna di 60 anni è stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione. Grazie al “giro” la donna realizzava un doppio guadagno: l’appartamento infatti era ufficialmente affittato per 1300 euro al mese a un pregiudicato attualmente in carcere. Il giro è stato scoperto dagli Agenti del Settore Sicurezza della Polizia Locale di Milano che hanno sequestrato l’ appartamento di uno stabile di quattro piani in via Pellizza da Volpedo. In ottobre, rende noto il vicesindaco Riccardo De Corato, sono stati sigillati per lo stesso motivo altri 13 appartamenti.

Scoperti tre finti medici tra Cosenza, Catanzaro e Brescia  - Cosenza - Tre finti medici sono stati scoperti e denunciati dai Carabinieri del Nas, in due interventi distinti, tra Cosenza e Catanzaro e a Brescia. Nel primo, i militari dei Nas di Cosenza e di Catanzaro hanno segnalato alle rispettive procure un cittadino cinese che esercitava l'attività di medico agopunturista, massaggiatore e fisioterapista senza alcun titolo di studio riconosciuto dal competente ufficio ministeriale. L'uomo era titolare di ben tre studi medici in appartamenti privati nelle province di Catanzaro e Crotone, non autorizzati e privi dei requisiti necessari a garantire la sicurezza dei pazienti. Alle contestazioni dei Carabinieri, il finto medico, che si è definito 'dottore' e come tale aveva pubblicizzato la sua attività, ha esibito un certificato di abilitazione all'esercizio dell'attività medica con l'intestazione del ministero della Sanità rivelatosi falso in seguito alle indagini. L'uomo, quindi, è stato denunciato per esercizio abusivo della professione sanitaria, utilizzo di atto falso e usurpazione del titolo di dottore. Nel secondo intervento, i militari del Nas di Brescia, dopo un'attività di osservazione e controllo, hanno fatto irruzione all'interno di un'erboristeria della città gestita da due coniugi cinesi, trovandovi un vero studio medico e un paziente al quale era stata appena diagnosticata un'infezione orofaringea. A carico dei due cittadini non comunitari, privi dei titoli di studio che abilitano alla professione medica, i Carabinieri hanno sequestrato una fornita strumentazione medica (misuratori di pressione, stetoscopi, cannule per flebo eccetera) e oltre 15mila confezioni di farmaci e prodotti erboristici cinesi non autorizzati, tra i quali antibiotici, antidolorifici e cortisonici. Tra i medicinali rinvenuti, peraltro stoccati in una cantina in pessime condizioni igieniche e cosparsi di escrementi di roditori, spiccavano alcune compresse di un farmaco che, per forma romboidale, colore blu e indicazioni terapeutiche è pressoché identico al Viagra. Sequestrati anche l'intera erboristeria e il locale adibito a deposito dei medicinali, mentre per i due coniugi è scattata la denuncia per esercizio abusivo della professione sanitaria, importazione di farmaci senza autorizzazione e detenzione di medicinali avariati. I Carabinieri del Nas consigliano di accertarsi sempre della regolarità dei titoli esibiti o vantati dai professionisti sanitari ai quali ci si rivolge, anche consultando gli elenchi dei relativi ordini professionali pubblicati online. I casi dubbi potranno comunque essere segnalati ai militari del Nas competenti per le opportune verifiche. Tra i compiti assolti dai Nas a tutela della salute pubblica, infatti, ha particolare importanza l'accertamento della regolarità delle attività svolte dai medici, specie per quanto riguarda la verifica dei titoli che abilitano l'esercizio della professione sanitaria. In considerazione della sempre maggiore multiculturalità della società italiana, gli accertamenti sono estesi alle persone non comunitarie che, improvvisandosi esperte in discipline sanitarie non riconosciute, esercitano attività 'pseudo-sanitarie' a favore principalmente di loro connazionali, in studi comunque spesso frequentati anche da cittadini italiani, con grave pericolo per la salute di coloro che vi si rivolgono.

Ladri di carburante di azienda trasporti arrestati a Napoli - Napoli - La polizia a Napoli ha arrestato due ladri di carburante ai danni del servizio pubblico di trasporti. Mario De Luise, di 52 anni e Rosario Vierti, di 39 anni, dovranno ora rispondere di furto aggravato. Sabato sera, in via Posillipo, agenti hanno intercettato un'auto, guidata da Vierti, che nel cofano aveva tre taniche contenenti 75 litri di gasolio. Accertamenti hanno mostrato che il carburante era stato poco prima prelevato all'esterno del deposito Azienda napoletana di mobilità dell'area grazie alla complicità di De Luise, subito arrestato poco dopo all'interno dello stesso deposito.

Contraffazioni: scoperta una centrale che produceva false Hogan - Afragola - La Guardia di finanza ha sequestrato un opificio clandestino dedito alla produzione di false tomaie contraffatte con il marchio Hogan. Oltre 6.000 gli articoli sequestrati e sette i lavoratori in nero identificati. Il responsabile della struttura è stato denunciato all´autorità giudiziaria. Sono stati i finanzieri della compagnia di Afragola (Napoli), a distanza di pochi giorni dalla scoperta di una fabbrica clandestina di calzature contraffatte, a individuare la fabbrica clandestina. Le oltre 6.300 parti di scarpe, prevalentemente tomaie con il noto logo "H", il locale utilizzato, i 20 macchinari, circa 80 tra arredi ed attrezzature, i prodotti e i semilavorati, sono stati sequestrati ed il responsabile, P.A. di 50 anni, residente ad Afragola, è stato denunciato alla procura della Repubblica di Napoli.

Droga: operazione dei carabinieri nel metapontino, eseguiti 18 arresti - Matera - I Carabinieri del comando provinciale di Matera stanno eseguendo, in particolare nella zona del Metapontino, 18 ordinanze di custodia cautelare (una decina delle quale agli arresti domiciliari) nei confronti dei componenti di una banda specializzata nel traffico, nella detenzione e nello spaccio di droga, acquistata a Taranto e a Napoli. I militari hanno notificato anche 15 informazioni di garanzia a persone indagate nell'inchiesta, avviata nel marzo di un anno fa: l'operazione odierna è stata denominata "Alias". La banda acquistava e poi spacciava nel Materano eroina (in media, 30 grammi alla settimana), hascisc, marijuana e crack, ottenendo "ingenti profitti". Durante le indagini i Carabinieri hanno sequestrato diverse quantità di droga, hanno arrestato in flagranza 13 persone e hanno segnalato 30 tossicodipendenti.

Debellato clan, arrestate undici persone, sospettate anche di rapine - Andria - Undici persone sono state arrestate ad Andria dalla polizia, che ha sgominato una banda responsabile di reati legati a droga ed estorsioni. L'operazione ha preso avvio ad agosto dopo la perquisizione nella casa e nel terreno di uno degli elementi ritenuti di maggiore peso tra gli indagati: Savino Grillo, 45 anni, con precedenti penali. La polizia scoprì una piantagione di marijuana e nascosti sotto terra armi e munizioni. Le indagini sono state condotte anche con intercettazioni telefoniche.

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LUNEDì 2 NOVEMBRE 2009

Roma, terrore nella notte per una ragazza, da sola, alla guida della sua auto tamponata e rapinata da altre 2 donne; altre 2 “Thelma e Louise” alla romana arrestate dai carabinieri - ROMA Dopo l’arresto di ieri, da parte dei Carabinieri, di due donne che avevano rapinato un tassista, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato altre due donne romane di 26 e 35 anni, già con numerosi precedenti, che dopo aver tamponato più volte con la loro auto un altro veicolo condotto da una ragazza di 26 anni, verso le 3 di questa notte, l’hanno poi rapinata. La vittima, costretta a fermarsi dopo l’ennesimo tamponamento, in via Tino Buazzelli al Nomentano, è stata aggredita e presa per i capelli da una delle due donne mentre l’altra le portava via la borsa. Serrata battuta per le vie della Capitale da parte dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, alle prime luci dell’alba, che grazie al numero di targa fornito dalla ragazza, sono riusciti a risalire all’abitazione delle rapinatrici, a Fonte Nuova, e arrestarle recuperando la refurtiva e sequestrando l’auto, trovata con il motore ancora caldo, utilizzata per la rapina.

“Malato immaginario”, agli arresti domiciliari, si faceva accompagnare in ospedale da dove si allontanava per fare delle passeggiate - ROMA I Carabinieri della Stazione Roma San Basilio hanno arrestato un pregiudicato italiano di 40 anni, già agli arresti domiciliari per furto, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma. L’aggravamento della pena è stato stabilito dall’Autorità Giudiziaria in base alle risultanze che i Carabinieri avevano raccolto da un po’ di tempo a questa parte. I militari, infatti, avevano accertato che l’uomo, in svariate occasioni, fingeva disturbi psichici per farsi accompagnare, senza autorizzazione e talvolta anche con l’ausilio di un’ambulanza, in ospedale. Dalla struttura, poi, il pregiudicato era solito sparire senza sottoporsi alla visita. Era diventato il suo escamotage per godersi qualche attimo di libertà. Il pregiudicato ha tentato di giustificare tale comportamento con la sua passione di passeggiare.

Omicidio nell'Agrigentino, 3 arresti - SCIACCA - Tre persone sono state arrestate per l'omicidio di un manovale di Sciacca(Agrigento), avvenuto alcuni mesi fa. Il corpo dell'uomo - strangolato nel suo letto e poi portato in campagna - e' stato ritrovato 2 settimane fa in una buca ricoperta di terra. In carcere sono finiti la moglie della vittima e il suo amante, entrambi di 23 anni, e un ventenne di Sciacca. A svelare tutto sarebbe stata una quarta persona, minorenne, coinvolta nella vicenda e presa dal rimorso.

Donna strangolata. Arrestato amico vittima - Bologna - Ha ammesso di averle stretto le mani intorno al collo in preda ad un improvviso raptus e ha confessato di aver ucciso Marina Gaido, la 41enne trovata morta strangolata ieri pomeriggio nell'abitazione in cui viveva nella periferia di Bologna. L'omicida, Roberto Cavalli, 44 anni, di professione promotore finanziario, era un amico di vecchia data della vittima. I due si conoscevano da 17 anni. L'uomo, dopo un lungo interrogatorio, e' stato sottoposto a fermo dalla polizia, nelle prime ore del mattino, ed e' detenuto nel carcere bolognese della Dozza. Determinante per la soluzione del grave fatto di sangue un'amica della vittima che era andata a trovarla a casa, probabilmente anche per una seduta estetica. La Gaido, infatti, lavorava come estetista a domicilio. La sua amica suonando al campanello e chiamando al cellulare non aveva ottenuto risposta. Preoccupata, ha avvisato la polizia. Gli agenti della squadra mobile salendo al primo piano e avvisati dalla testimone hanno notato un uomo scendere dalle scale. L'amica della vittima si e' ricordata di quella persona che forse conosceva di vista. Così l'uomo - risultato poi essere l'omicida - e' stato bloccato e sottoposto ad interrogatorio. Dentro l'appartamento investigatori ed inquirenti hanno rinvenuto il corpo della Gaido, senza vita e privo di vestiti, disteso a terra nel bagno. Il Cavalli ha fornito una prima versione, poi risultata palesemente falsa, dicendo che dopo aver trascorso circa mezz'ora con la vittima era andato via per poi ritornare nell'abitazione per recuperare il cellulare che aveva dimenticato in cucina. Ma la testimone chiave della vicenda era rimasta sempre davanti al portone d'entrata e non l'aveva visto uscire dal palazzo. All'arrestato sono anche state trovate in tasca le chiavi di casa della donna uccisa. Un particolare che aveva omesso agli agenti in un primo momento. L'uomo - incensurato, nato a Milano e residente da anni a Bologna, dove vive nel centro città con la madre - incalzato dagli inquirenti ha poi ammesso le sue responsabilità. Ancora incerto il movente. L'ipotesi di un delitto passionale sembra non avere avuto alcun riscontro. Il fatto che la donna sia stata trovata nuda a terra, secondo gli inquirenti, potrebbe essere un particolare costruito ad hoc dall'omicida per simulare un'aggressione a sfondo sessuale. Non si esclude che l'assassino possa aver agito spinto da motivazioni economiche. Polizia e magistrati stanno ricostruendo il suo percorso professionale. Al promoter (lavorava in proprio e non muoveva altissime cifre di denaro) diverse persone avevano affidato i loro risparmi per alcune decine di migliaia di euro. Anche la vittima gli aveva consegnato una piccola somma di denaro. Tuttavia, dai primi accertamenti, sembra che nessuno dei suoi clienti abbia lamentato comportamenti scorretti.

Uccide moglie e si getta dal balcone, e' grave - Torino - Un uomo di 76 anni ha ucciso la moglie di 68 anni e poi si e' gettata dal balcone della sua abitazione al terzo piano di via Cadorna, a Torino. L'uomo si trova ora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Cto. La vittima, Margherita Netti e' stata uccisa con delle coltellate che l'hanno ferita al petto e al collo al termine dell'ennesimo litigio con il marito, Enrico Vianelli, che spesso diventava violento, come testimoniato dai vicini di casa, anche per via di problemi economici e di salute. Proprio gli altri inquilini dello stabile li hanno sentiti nuovamente litigare questa mattina verso le 5 e hanno poi chiamato il 118 verso le 7, quando hanno sentito le urla della donna. I sanitari accorsi sul posto hanno tentato di rianimare le vittima riversa a terra. E' stato in quel momento che l'uomo si e' gettato dal balcone ed e' stato poi ricoverato in ospedale.

Torino: 'spaccate' con tombini e mazze di ferro, 4 arresti - Torino - 'Spaccate' in negozi, bar e distributori di benzina con tombini e mazze di ferro. Azioni lampo, che duravano meno di 30 secondo per volta e che hanno causato danni ai locali derubati per oltre 100mila euro. A mettere fine a una lunga serie di furti con 'spaccate' sono stati i carabinieri del Comando Provinciale di Torino che hanno arrestato 4 cittadini romeni accusati di far parte di una banda specializzata in questo tipo di reati che, negli ultimi mesi, hanno avuto una vera escalation nel capoluogo piemontese. Secondo quanto ricostruito dai militari, i ladri raggiungevano i loro obiettivo a bordo di auto rubate e poi usavano mazze di ferro e tombini per sfondare le vetrine dell'esercizio commerciale da derubare. I banditi agivano sempre con il volto coperto da passamontagna e ogni notte compivano due o più colpi.

Sgominato clan che gestiva traffico di droga, undici arresti - Andria - Undici persone sono state arrestate ad Andria dalla polizia, che all’alba di lunedì ha sgominato una banda criminale ritenuta responsabile di reati legati a droga, armi e ed estorsioni. Un’altra persona è per il momento riuscita ad evitare la cattura. L’operazione è stata disposta nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Trani, che prese avvio nell’agosto scorso dopo la perquisizione in una villetta e in un terreno di proprietà di uno degli elementi ritenuti di maggiore peso tra gli indagati: Savino Grillo, 45 anni, con precedenti penali. L’uomo è legato, anche per un rapporto famigliare (i due sono cognati), ad uno dei boss della criminalità andriese, Riccardo Campanale, a sua volta arrestato e condannato nell’ambito dell’operazione Castel del Monte. Ad agosto scorso la polizia scoprì una piantagione di marijuana in un terreno adiacente alla villa di Grillo. Nascosti sotto terra furono inoltre trovate armi, munizioni, silenziatori e, in un fusto di plastica per le olive, tre parrucche e baffi posticci che i malavitosi adoperavano, secondo gli investigatori, per non essere riconosciuti e forse anche nel compiere rapine. Campanale, con gli altri nove, è tornato in carcere dopo che ne fu disposta la scarcerazione ad agosto, solo dopo due giorni di carcerazione, per motivi procedurali. Tra le armi sequestrate vi sono anche pistole 38 special, oltre a fucili e munizioni. Le indagini sono state condotte anche con intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti e riprese video.

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DOMENICA 1 NOVEMBRE 2009

Rapinatore solitario, con la maschera di halloween - ROMA Questa notte, nei pressi della fermata della metropolitana di Ponte Mammolo, i Carabinieri della Stazione Roma Tiburtino III, coadiuvati dai militari del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna nell’operazione “Strade Sicure”, hanno arrestato un pregiudicato 32enne di Tivoli con l’accusa di tentata rapina. L’uomo, dopo aver indossato una maschera ed essersi confuso tra i giovani che stavano affollando le strade per festeggiare la notte di Halloween, ha avvicinato una coppia, lui di 29 anni, lei di 26 anni, che era appena salita a bordo di un autobus fermo al capolinea. Dopo aver estratto un paio di forbici il pregiudicto gli ha intimato di consegnare tutto il denaro in loro possesso e una catenina in oro. Le vittime, approfittando di un momento di distrazione del rapinatore, sono riuscite a scendere dal mezzo e ad attirare l’attenzione dei militari, che hanno bloccato il malvivente.

Studente spagnolo in stato di ebbrezza picchia un vigilantes in servizio nella metro - ROMA Nella tarda serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono intervenuti nella stazione della metropolitana “Spagna” dove hanno arrestato uno studente spagnolo di 23 anni per lesioni e violenza a pubblico ufficiale. Il giovane, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha aggredito con calci e pugni una guardia particolare giurata che era in servizio nella stazione. I militari hanno faticato non poco per immobilizzare l’esagitato straniero che dopo una breve colluttazione è stato ammanettato. Per il vigilantes è stato necessario il trasporto all’ospedale “Santo Spirito” dove gli sono state diagnosticate lesioni alla testa e agli arti guaribili in 15 giorni. Lo spagnolo, trattenuto in caserma, è in attesa di essere giudicato con il rito direttissimo.

Thelma e Louise” alla romana: due pregiudicate arrestate per aver tentato di rapinare un tassista - ROMA I Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato una coppia di donne, entrambe romane e pregiudicate di 22 e 32 anni, per tentata rapina in concorso. Le due donne avevano usufruito di un taxi per essere accompagnate da via Casilina alla zona di piazzale Clodio. Giunte a destinazione, il conducente si è voltato per incassare il corrispettivo della corsa effettuata ed è stato quello il momento in cui una delle passeggere gli ha afferrato un braccio nel tentativo di immobilizzarlo, mentre l’altra, dopo avergli puntato una pistola alla testa, gli ha intimato di consegnare tutti i soldi in suo possesso. L’uomo, impaurito, è riuscito a divincolarsi ed è fuggito a piedi lungo la strada, chiedendo aiuto a gran voce finché non ha incrociato la pattuglia dei Carabinieri. I militari si sono messi subito sulle tracce delle donne che, dopo alcuni minuti di ricerche, sono state individuate nascoste tra le piante di una zona a fitta vegetazione ubicata in via Romeo Romei, alle spalle del Tribunale. La pistola è risultata, in seguito, essere un’arma giocattolo priva del tappo rosso. Per le due rapinatrici è scattato l’arresto e la traduzione nel carcere di Rebibbia, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.I militari stanno eseguendo una serie di accertamenti volti ad accertare se le due donne siano le responsabili di altri episodi del genere, verificatisi in passato nel quartiere Prati.

Asti: donna uccisa,omicida confessa - ASTI - Ha confessato di avere ucciso la convivente, l'uomo fermato dai carabinieri di Asti per l'omicidio di Alfonsina Bono, 52 anni. Giuseppe Antenori, 61 anni e' accusato di omicidio volontario.Ieri sera, in occasione dell'ennesimo litigio, l'ha strangolata.Su un tavolo i carabinieri hanno trovato, oltre a bottiglie di liquori, anche alcune dosi di hashish. E' probabile che entrambi abbiano consumato droga prima di litigare violentemente.'Ho fatto una bestialità',il commento dell'uomo.

Albanese uccide figlia di 4 anni, moglie e cognata con pistola e coltello e poi tenta il suicidio - Stradella - Due donne di circa vent’anni e una bambina di 3-4 anni sono state trovate morte, accoltellate, oggi a Stradella in provincia di Pavia. Insieme a loro, a quanto si apprende, ci sarebbe anche un uomo di origine albanese, sporco di sangue. Lo si è appreso dal 118 che si trova sul posto con le forze dell’ordine. Sarebbe maturata all’ interno di una faida tra due famiglie albanesi la strage che si é consumata oggi pomeriggio in una palazzina di via Buozzi alla periferia di Stradella, nel pavese. Sono state uccise una bambina di 4 anni, sua madre e sua zia: tutti albanesi come il padre della piccola, gravemente ferito e trasportato d’urgenza al Policlinico San Matteo di Pavia. Gli assassini, secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri di Stradella, sarebbero altri due albanesi attorno ai 30 anni che sono fuggiti dopo l’agguato e ora sono ricercati. Un contrasto, quello tra due famiglie, che si trascinava ormai da mesi. L’altra sera contro l’ appartamento della palazzina di via Buozzi erano stati esplosi alcuni colpi di pistola sparati dalla strada. Anche in quel caso a sparare potrebbero essere stati i due albanesi, regolari in Italia, che ora sarebbero i primi sospettati della strage. Con il passare dei minuti è emersa una nuova versione della strage di Stradella, dove sabato pomeriggio in una palazzina di via Buozzi sono state uccise una bambina di 4 anni, la sua giovane mamma e sua zia, tutte albanesi: ad uccidere le tre sarebbe stato infatti il padre della piccola. Le avrebbe finite con un coltello e poi, a sua volta avrebbe cercato di togliersi la vita con la stessa arma. L’uomo, trasportato in ospedale, avrebbe già confessato il triplice delitto ai carabinieri. In un primo momento sulla vicenda sembrava esserci l’ombra di una faida tra famiglie albanesi, in quanto l’altra sera due uomini avevano sparato colpi di pistola contro la palazzina. Anche loro sono albanesi. Ma negli ultimi minuti è emersa questa ulteriore novità che colloca la tragedia all’interno di un dramma familiare.

Fa abortire disabile 11 volte - BARI - Ha abusato sessualmente per undici anni di una donna affetta da un handicap psichico e l'ha costretta ad abortire undici volte. Arrestato nel barese un uomo di 68 anni. Gli aborti sarebbero stati praticati quasi sempre in modo clandestino, anche in cliniche compiacenti. La vittima delle violenze, che oggi ha 33 anni, aveva 22 anni quando ha cominciato a subire gli abusi dell'uomo, che godeva della fiducia della famiglia.

Camper tappezzato da foto pedopornografiche. Cc arrestano pensionato svizzero -

Orbetello - Uno svizzero di 50 anni è stato arrestato dai carabinieri di Orbetello (Grosseto) pr esser stato trovato in possesso di centinaia di foto pedopornografiche. L’ uomo, pensionato, stava viaggiando con il suo camper sull’ Aurelia quando, nei pressi di Capalbio, è stato fermato per un normale controllo da una pattuglia dei carabinieri. All’interno del camper i militari hanno trovato attaccate decine e decine di foto di bambini nudi di età compresa tra i 5 e i sette anni e sempre sullo stesso camper sono state trovate e sequestrate alcune schede di memoria contenenti centinaia di foto pedopornografiche che ritraevano lo stesso uomo in atteggiamenti erotici con bambini del sud est asiatico. L’ uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Grosseto: il provvedimento è stato convalidato.

Rapinava prostitute, arrestato pluripregiudicato - Prato - Minacciava e rapinava le prostitute con una pistola, spesso perché le donne rifiutavano alcune prestazioni sessuali. Nella scorsa notte a Prato una prostituta veniva avvicinata da un uomo armato di pistola che, per motivi verosimilmente legati alla richiesta di una particolare prestazione rifiutata, percuoteva la stessa e gli portava via la borsa contenente circa 200 euro allontanandosi subito dopo con la sua autovettura. La ragazza, una romena di 18 anni, riusciva ad annotare il numero della targa e chiamava il 112 e la C.O. faceva convergere in zona le autovetture in circuito. In particolare i posti di blocco venivano predisposti sulla via di fuga più probabile ove l’aggressore potesse trovarsi ovvero sulla strada di rientro per casa in provincia di Pistoia. Difatti l’intuizione trovava riscontro allorquando alle 2:30 una pattuglia della Tenenza dei Carabinieri di Montemurlo (Prato) intercettavano l’auto ricercata, una Golf colore blu. L’autista alla vista dei militari, che non intimavano l’alt per vedere la reazione dell’uomo, mostrava evidenti segni di nervosismo tant’è che accelerava la marcia del veicolo repentinamente nel tentativo di guadagnare la fuga ma veniva bloccato subito dopo. L’uomo 36enne è un pluripregiudicato e nel suo passato criminale vi sono episodi specifici legati a rapine e violenze. E’ stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata. Si sospetta che possa essere l’autore di altre rapine ai danni di prostitute.

Trans aggredisce carabiniere: “Ti stacco le palle a morsi” - Lanzo - Pur di non mostrare i documenti ai carabinieri un trans ha cercato i fare desistere uno dei militari puntando ai testicoli: peccato volesse staccargliele a morsi. Lo hanno fermato in tempo, bloccato e poi denunciato per resistenza e lesioni. Il militare se l’è fortunatamente cavata con qualche giorno di prognosi. L’episodio, curioso, si è verificato in strada Pianezza durante un normale controllo contro la prostituzione organizzato dai carabinieri di Lanzo un paio di notti fa. Nel registro degli indagati, finito sulla scrivania del sostituto procuratore Andrea Padalino, è stato iscritto il nome di un noto transessuale della zona, un brasiliano che esercita la professione nel nostro Paese sin dal lontano 1994. L’uomo, descritto dai carabinieri come un autentico colosso, ha provato dapprima a fuggire, ma è stato bloccato. Poi si è rifiutato di mostrare i documenti. Anzi, ha reagito violentemente e ha colpito un carabiniere, un appuntato caduto poi a terra. Il transessuale è caduto a sua volta, travolgendo l’appuntato. È quindi intervenuto un altro militare, con l’obiettivo di riportare alla calma il brasiliano. E infine un terzo carabiniere. È stato allora che il trans si è avventato contro uno dei militari e ha tentato di strappargli a morsi i testicoli. Il carabiniere ha mostrato buoni riflessi ed è riuscito a evitare l’aggressione. Se la caverà con qualche giorno di prognosi, mentre il transessuale verrà processato per resistenza e lesioni.

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VENERDì 30 OTTOBRE 2009

Sequestrati 50mila prodotti falsi - VENEZIA - Circa 50mila prodotti contraffatti sono stati sequestrati dalla GdF che ha denunciato 7 immigrati e scoperto 2 depositi gestiti da cinesi. I depositi si trovano a Firenze e a Campi Bisenzio. Il blitz e' scattato dopo che i finanzieri avevano fermato a Venezia 4 senegalesi che vendevano articoli di pelletteria con i marchi contraffatti di Chanel, Louis-Vuitton, Gucci e Fendi. Successivamente gli investigatori sono risaliti ai magazzini in Toscana. Tra i prodotti anche giocattoli.

Forzano posto di blocco, due arresti in Irpinia - Avellino - Erano usciti dal casello autostradale di Benevento quando si sono imbattuti in una pattuglia dei carabinieri del comando provinciale di Avellino. Si sono fermati all'alt, ma appena scesi dall'auto, un'Alfa 156, hanno spintonato i militari e sono fuggiti a piedi. Si tratta di due pregiudicati di origine albanese, residenti a Capua, nel casertano. Dani Admir. 27enne, e Jella Blerim. 29enne, sono stati poi bloccati e arrestati. Nell'auto avevano nascosto passamontagna e arnesi utilizzati per lo scasso. Secondo i carabinieri potrebbero essere responsabili di una serie di furti in villette isolate che si sono verificati negli ultimi mesi nella Valle del Calore. I due devono rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e possesso di arnesi atti allo scasso.

Moglie uccide marito con mannaia - BENEVENTO - Una donna ha ucciso il marito con una mannaia alla periferia di Benevento. Alla base del gesto forse un motivo di gelosia. La vittima e' Renato Vittorio Lombarai di 72 anni: la moglie e' Paolina Bellucci di 73, che ha confessato il delitto. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato la donna, in stato confusionale, vicino al cadavere del marito. L'uxoricida non ha opposto resistenza e ha ammesso di esser stata lei a compiere l'omicidio.

Messina: anziana e figlio disabile segregati in casa - Messina - A Messina una donna di 88 anni, affetta da demenza senile ed il figlio disabile di 56 anni sarebbero stati tenuti segregati ed in precarie condizioni igieniche dal nipote 58enne al quale era stata affidata la loro tutela. Per il 58enne e per suo figlio di 25 anni e' scattato un provvedimento di allontanamento dall'abitazione dove vivevano i due anziani parenti.

Trovato cadavere con ferite da arma da taglio - Milano - Il cadavere di un uomo ferito al torace con un’arma da taglio è stato trovato ieri sera poco prima delle 20 in via Grazia Deledda a Novegro, centro alle porte di Milano vicino all’aeroporto di Linate e all’Idroscalo. Il cadavere presenta diversi sfregi al torace e alle braccia. Il corpo dell’uomo, alto un metro e settanta, probabilmente straniero, è stato visto in un parco da un passante che ha avvisato il 118. Al momento non pare ci siano testimoni, perché il parco è in una zona isolata.

Arrestato “Mani di velluto”: rubava sui treni di notte - Rimini - La Polfer di Rimini è finalmente riuscita ad arrestare, dopo anni di caccia, “Mani di velluto”, un ladro specializzato in furti notturni sui treni. “Mani di velluto” è Pietro Abruzzese, barese di 56 anni che vive a Trani. La sua specialità era ripulire con destrezza i viaggiatori addormentati. Aveva un passepartout per aprire le cuccette e colpiva sulla tratta Lecce-Milano. Gli agenti della Polfer riminese lo hanno preso in flagranza: aveva appena sfilato il portafoglio a un passeggero. Gli agenti lo hanno riconosciuto dalle segnalazioni di molti derubati: vestito bene, era salito sul treno ad Ancona diretto verso nord. È stato pedinato fino alle cinque del mattino quando è entrato in azione ed stato sorpreso in bagno mentre rovistava in un portafogli appena rubato. “Mani di velluto” non si è opposto all’arresto, anzi si è congratulato con gli agenti, dato che gli dava la caccia la Polfer di mezza Italia.

Non paga la lucciola, i protettori lo sequestrano: liberato autotrasportatore - Milano - Litiga con la fidanzata e va con una prostituta. Peccato che l’autotrasportatore, che vive in Liguria sulla riviera di Ponente, non aveva i soldi per pagarla dopo una notte di sesso. La mattina dopo, non avendo il denaro per pagarla, i due «protettori» albanesi della donna hanno deciso di sequestrarlo e lo hanno portato a Milano, Sesto San Giovanni. Dopo cinque giorni, l’incubo è finito: i carabinieri hanno liberato l’uomo dai suoi aguzzini arrestati mentre stavano intascando in una filiale della Western Union i 2000 euro di riscatto pagati dalla madre dell’uomo.

Badante nasconde i gioielli rubati in una torta - Perugia - Una badante romena aveva nascosto in una bella torta da lei confezionata i gioielli rubati in casa del suo assistito ma l’ insolito nascondiglio è stato scoperto casualmente per la golosità del figlio dell’anziano che vedendo il dolce non ha resistito alla tentazione di tagliarne una fetta. Il fatto, raccontato oggi sulle pagine della edizione umbra della Nazione, è avvenuto nei giorni scorsi a Sanfatucchio, un paese sulle rive del Lago Trasimeno. La badante si accingeva a tornare in Romania per fare visita ai parenti. Il dolce doveva essere un regalo per loro. Il figlio dell’anziano assistito dalla donna rientrando in casa aveva aperto il frigorifero e vedendo quella bella torta ne aveva tagliata una fetta. Ha così scoperto che il “ripieno”del dolce era costituito da braccialetti, orecchini, collane ed altri gioielli. La badante non ha potuto negare la sua responsabilità ed è stata immediatamente licenziata.

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MERCOLEDì 28 OTTOBRE 2009

Evasione carcere: preso uno dei 4 - NAPOLI - La polizia arresta uno dei 4 giovani evasi dal carcere minorile di Airola: e' stato bloccato a Napoli, nella zona di S.Giovanni a Carbonara. Giovanni Favarolo, 19 anni, che doveva scontare una pena fino al 29 dicembre, afferma di essersi allontanato dal carcere per un amore non corrisposto. Figlio di un pregiudicato che risiede a Recale (Caserta), Favarolo era stato arrestato a settembre dai carabinieri per detenzione abusiva di coltello. Prima dell'arresto viveva nel quartiere di Ponticelli.

Ucciso pregiudicato nel Tarantino - TARANTO - Il cadavere di un uomo con precedenti penali, Pietro D'Elia, 51 anni, e' stato trovato in fondo a un pozzo nelle campagne di Torricella. L'uomo, del quale era stata denunciata la scomparsa due giorni fa, sarebbe stato ucciso con colpi di pistola prima che il corpo, recuperato dai vigili del fuoco, venisse gettato nella cisterna. Sul posto si sono recati i carabinieri e il medico legale.

Camorra: arrestato killer 19enne - NAPOLI - Arrestato Catello Romano, 19 anni, accusato di essere uno dei sicari del consigliere comunale del Pd di Castellammare di Stabia, Tommasino. Romano, che nei giorni scorsi si era allontanato da una località protetta rendendosi irreperibile, e' stato arrestato dalla polizia.

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VENERDì 23 OTTOBRE 2009

Roma, ubriaco alla guida di un potente Suv in Via Veneto cuore della Dolce Vita denunciato dai carabinieri un 32enne - ROMA Questa notte i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro impegnati oramai quotidianamente nei controlli alla circolazione stradale con gli etilometri in dotazione hanno “pizzicato”, un 32enne, di origini calabresi ma da tempo residente a Roma, alla guida di un potente suv in via Veneto. Il giovane è stato notato dai militari mentre effettuava alcune manovre pericolose così dopo averlo fermato e controllato i documenti lo hanno sottoposto all’esame dell’etilometro, risultando positivo. Il 32enne è stato denunciato per guida in stato d’ebbrezza e contestualmente gli è stata immediatamente ritirata la patente di guida.

Camorra, arrestato boss Stolder - NAPOLI - Il boss della camorra Raffaele Stolder e' stato arrestato nel centro di Napoli dalla polizia municipale e da un pattuglia di 'falchi'. L'uomo - secondo una prima ricostruzione - era impegnato in una colluttazione con due ucraini a bordo di un'auto, e ci sarebbe stata anche una sparatoria. All'altezza di Portosalvo e' stato bloccato da una pattuglia di 'falchi' intervenuti per gli spari. Attualmente si trova in stato di arresto all'ospedale 'Loreto Mare'. Ricoverato anche un ucraino.

Gestiva finto sito Milan, arrestato - MILANO - La polizia ha arrestato un milanese di 31 anni considerato un consolidato truffatore sul web e gestore di un finto sito del Milan Calcio. Sarebbero almeno un centinaio le querele per truffe presentate contro di lui. L'ammontare del danno complessivo e' stimato nell'ordine di 80mila euro. Oltre a vendere biglietti di eventi sportivi, l'attività' illecita avrebbe riguardato anche fittizi corsi di giornalismo sportivo e l'istituzione di un fondo per le vittime del terremoto in Abruzzo.

Droga: una 'serra' dentro casa - TRIESTE - La polizia di Trieste ha arrestato due persone con l'accusa di aver trasformato la loro abitazione in una serra per produrre marijuana. Sono state sequestrate 70 piante di diversa grandezza. Nella casa erano state create 4 serre, ambienti umidi e irraggiati da lampade per fornire calore e luce, necessarie per la crescita delle piante da cui ricavare la droga. La prima serra era stata creata nel corridoio, la seconda e la terza nel soggiorno, la quarta in un armadio della camera da letto.

Soldi in cambio di un posto di lavoro, arrestato - Catania - Soldi in cambio della promessa di un’assunzione. Li avrebbe chiesti un incensurato siracusano in cambio del posto di lavoro di un’azienda in campagna che gestisce i servizi a terra di alcune compagnie aeree nell’aeroporto di Catania, che è totalmente estranea all’accaduto. L’uomo è stato arrestato per estorsione da militari della guardia di finanza del capoluogo etneo mentre ritirava la “tangente”. Millantando contatti inesistenti con fantomatici imprenditori, l’indagato secondo l’accusa aveva promesso, in cambio di più somme di denaro, l’assunzione della figlia di una persona che si era rivolta a lui per “sistemarla”. Per questo la vittima gli aveva versato dei soldi, senza però ottenere il posto di lavoro per la figlia. Alla fine ha deciso di denunciarlo e con i militari delle Fiamme gialle di Catania è stata organizzata la consegna della “tangente” che ha portato all’arresto del siracusano in flagranza di reato per estorsione.

Seduce anziani e li rapina, 32enne arrestata - Palermo - Avvicinava un anziano in banca o in un ufficio postale, con modi affettuosi lo convinceva a farsi accompagnare fino a casa dopo un prelievo di contante, lo seduceva nell’androne del palazzo, e qui lo derubava per poi fuggire su uno scooter. La rapinatrice Alessandra Graziano, 32 anni, pregiudicata, è stata adesso arrestata a Palermo da poliziotti del commissariato Oreto-Stazione, che hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Antonella Consiglio. L’accusa è relativa a un episodio del 10 agosto scorso, vittima un pensionato di 74 anni che era stato agganciato dalla donna nell’agenzia del Banco di Sicilia di via Roma dove aveva incassato 500 euro, e che poi con avances erotiche era stato convinto a entrare in un portone, dov’era stato rapinato. Alessandra Graziano era già agli arresti domiciliari per un’analoga rapina commessa nel marzo scorso. Decisiva per le indagini la testimonianza del cassiere della banca, che aveva notato l’insolito comportamento della pregiudicata nei confronti dell’anziano cliente.

Badante scaraventa per strada disabile in carrozzina - Roma - La chiamata al 113 arriva urgentemente quando una donna di 42 anni, ucraina, badante di una disabile al quale stava spingendo la carrozzina lungo la strada, litiga furiosamente con il fidanzato, un uomo che probabilmente gli aveva chiesto dei soldi. Ma all’arrivo dei vigili la donna ha uno scatto d’ira: aggredisce i poliziotti con dei calci e scaraventa in mezzo alla via la carrozzina con sopra il disabile di cui si occupava. Per fortuna in quel momento non stavano transitando macchine. Il fatto è accaduto a Roma in via Pier Vettori, nel quartiere Monteverde, la sera di mercoledì. La donna, probabilmente alterata da un eccesso d’alcol, ha avuto una lite con il fidanzato a causa alla pretesa di un credito che non le era stato riconosciuto dai suoi datori di lavoro. Accompagnata al commissariato Monteverde, la donna è stata arrestata per resistenza, minacce e violenza a pubblico ufficiale mentre sono in corso accertamenti per individuare precise responsabilità a carico della badante nella cura e tutela del disabile.

Anziana tenta furto di pacchi di “Gratta e Vinci” - Trieste - Colorati, luccicanti e a portata di mano: i “Gratta e Vinci” esposti in una tabaccheria di Trieste hanno fatto gola ad una donna di 65 anni che non ha resistito alla tentazione e ha tentato di rubarne due confezioni. L’anziana, però, è stata sorpresa dal proprietario denunciata dalla Polizia di Trieste. Verso l’orario di chiusura serale il titolare della tabaccheria ha notato che una sua abituale cliente aveva tentato di nascondere in uno zaino biglietti della lotteria istantanea che erano esposti vicino alla cassa. Alla richiesta di spiegazioni, la signora è fuggita di corsa dal locale abbandonando un altro pacco di biglietti che aveva già nascosto nello zaino. Dopo la denuncia presentata dal titolare della rivendita, l’autrice del tentato furto è stata riconosciuta grazie ad alcune fotografie ed è stata denunciata per furto aggravato.

Evade dai domiciliari perché non sopporta la moglie - Palermo - Meglio la galera che i continui rimproveri della moglie: per questo motivo Santo Gambino, muratore di 30 anni, è evaso dagli arresti domiciliari e si è consegnato ai carabinieri chiedendo di scontare la pena in carcere. Dopo essere stato processato per direttissima è stato però nuovamente sottoposto ai domiciliari ed è dovuto tornare a casa. La vicenda è avvenuta a Villabate, paese alle porte di Palermo. Gambino è andato dai militari e si è fatto mettere le manette pur di non litigare più con la moglie che, per l’ennesima volta, l’aveva accusato di non fare nulla per il sostentamento dei due figli minori. I militari l’hanno arrestato ma, dopo il processo e una nuova condanna ai domiciliari, il muratore è stato costretto a tornare a casa e a riconciliarsi con la moglie che lo attendeva. L’uomo era ai domiciliari dopo essere stato arrestato nel marzo scorso dai militari della stazione di Ficarazzi per abbandono di rifiuti speciali e ingombranti. Gambino era stato infatti sorpreso a scaricare da un autocarro materiale edile.

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GIOVEDì 22 OTTOBRE 2009

Carabinieri scoprono ingente quantità di refurtiva nelle baracche di due nomadi in via tiberina; anche due cucine rubate da un mobilificio ed un camper tra gli oggetti che i due detenevano. - ROMA Nella notte i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato, con l’accusa di riciclaggio e ricettazione, due pregiudicati nomadi, lui di 20 anni, lei di 31. La coppia è stata sorpresa mentre, all’interno dell’insediamento di via Tiberina, stava tentando di alterare il numero di telaio di un costoso camper, del valore di circa 100.000 euro, al quale avevano già applicato le targhe di un altro veicolo. All’interno delle loro baracche, inoltre, i militari hanno rinvenuto una gran quantità di refurtiva, tra cui due cucine complete, un divano, tantissimi buoni pasto, capi di abbigliamento e numerosi apparati elettronici. Scoperti anche 2.000 euro in contanti. Le cucine, risultate provento di un furto messo a segno in un negozio di arredamenti della Capitale, sono state restituite al proprietario, mentre il resto del materiale è stato sequestrato. I nomadi sono stati tradotti rispettivamente a Regina Coeli e a Rebibbia, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Tivoli Terme (Roma), si finge appartenente alle forze dell'ordine per estorcere merce ad un ambulante bengalese: romeno arrestato. - I Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno tratto in arresto, in località Tivoli Terme, G.D. 25enne romeno, con le accuse di estorsione ed usurpazione di funzione pubblica, nei confronti di un venditore ambulante bengalese. Tutto è avvenuto nei pressi del Centro commerciale "Le Palme" ubicato in via Tiburtina dove un cittadino romeno, da tempo domiciliato in Italia e conoscitore della lingua, qualificatosi falsamente quale appartenente alle Forze dell’ordine, ha costretto un venditore ambulante bengalese a consegnargli della merce del valore di circa 100,00 euro, ovviamente senza pagare. In particolare, il 25enne romeno, per intimorire maggiormente la vittima, ha minacciato di chiamare una pattuglia che avrebbe sequestrato tutta la merce. Pertanto il povero bengalese, che aveva allestito una bancarella proprio nel piazzale antistante al Centro Commerciale, per evitare conseguenze ha ceduto alle pressanti richieste estorsive del romeno, consegnandogli diversi oggetti come una sveglia digitale, una bilancia elettrica, ed utensili vari. Immediata la chiamata al 112 ed una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile di Tivoli, giunta sul posto, dopo aver raccolto le prime indicazioni della vittima, ha rintracciato e bloccato il romeno in una strada adiacente mentre si stava allontanando a piedi. Il romeno è stato arrestato con le accuse di estorsione ed usurpazione di funzione pubblica ed è stato trattenuto in attesa di essere giudicato dal Tribunale di Tivoli, davanti a cui rischia una condanna sino a dieci anni. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri di Tivoli, volti a ricostruire eventuali analoghi episodi, nella considerazione del fatto che la condotta posta in essere dall’uomo potrebbe aver fatto diverse altre vittime tra Tivoli Terme e Guidonia nel corso degli ultimi quattro mesi.

Bologna: albanese ucciso,un arresto - BOLOGNA - I Carabinieri hanno catturato il latitante albanese ritenuto l'autore dell'omicidio di Ardit Myrtaj, ucciso a Bologna quattro giorni fa. Il delitto avvenne davanti al bar 'Willy il Coyote' alla periferia della citta': Ilirjan Lele, 35 anni, ha 'vendicato' l'offesa ricevuta quando entrambi erano in carcere per reati di droga. Myrtaj durante la detenzione avrebbe dato dell'infame al connazionale, che per quell'insulto non lo avrebbe mai perdonato.

Uomo aggredito con spranghe e acido - GENOVA - Un uomo di 50 anni e' stato preso a colpi di spranga e cosparso di acido muriatico sulle gambe a Bargagli, nell'entroterra di Genova. Responsabili del gesto sarebbero due persone non ancora identificate. Ad avvertire i militari e' stato un passante che ha notato un' auto accostata lungo la provinciale 82 ed un corpo a terra. L'uomo ha raccontato di essere stato affiancato da una moto nella notte e costretto a fermarsi. Ha riportato fratture e ustioni di terzo grado alle gambe.

Sfregia e stupra donna: arrestato - VENEZIA - Uno scontrino fiscale ha permesso di individuare il presunto stupratore di una prostituta a cui ha anche sfregiato il volto con le forbici. In manette carcere Stefano Pagan, 33 anni, di Chioggia, con precedenti per maltrattamenti e violenza sessuale. La ragazza, di 22 anni, si era appartata a Marghera con l'uomo, che ha estratto dalla tasca delle forbici colpendola al volto, provocandole una lesione permanente. Poi l'avrebbe violentata più volte, e abbandonata in strada.

Ferisce parenti con mannaia, muore in conflitto a fuoco con carabinieri - LUCCA - Ha aggredito due zie, di 84 e 64 anni, e la badante con una mannaia, facendo poi fuoco con una scacciacani - una replica di una calibro 38, con la quale ha esploso sei colpi - sui carabinieri intervenuti per bloccarlo. I militari hanno risposto al fuoco e l'hanno ucciso. E' accaduto a Pieve San Paolo, una frazione di Capannori (Lucca). L'uomo, Andrea Azzarri, 46 anni, intorno alle nove sarebbe uscito di casa armato di una accetta o forse di una mannaia da macellaio: avrebbe prima aggredito l'anziana zia, 84 anni, che vive sul suo pianerottolo, e la badante, italiana, di 46 anni. Le grida delle due donne avrebbero richiamato l'attenzione di un'altra parente della vittima, 64 anni, che vive al piano di sopra e di suo marito. Proprio mentre questi scendevano le scale Azzarri avrebbe colpito la donna con l'accetta alla testa. Poi, quando sulle scale sono arrivati anche due finanzieri, richiamati dalle grida, l'uomo sarebbe rientrato in casa e dalla finestra avrebbe fatto fuoco sui carabinieri che nel frattempo erano arrivati sul luogo. I militari hanno risposto al fuoco: il corpo di Azzarri e' stato trovato vicino alla finestra. Le tre donne ferite sono state tutte trasportate all'ospedale di Lucca: la più grave è la sessanquattrenne colpita alla testa. Prima di sparare contro la pattuglia dei carabinieri, Azzarri aveva rivolto l'arma anche contro uno dei due finanzieri invitati ad intervenire da una donna, in evidente stato di shock, che aveva bloccato la loro auto di passaggio sul luogo della tragedia. L'agente della gdf che stava salendo al primo piano "é riuscito a nascondersi dietro una rientranza di un muro - spiega il colonnello Antonio Leone, comandante provinciale delle fiamme gialle di Lucca - mentre il suo collega era ancora sulle scale". Sul posto si trovano il sostituto procuratore di Lucca Enrico Corucci ed il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Stefano Ortolani.

Scaricano rifiuti in strada: arrestati tre netturbini a Bagheria - Palermo - Tre operatori ecologici del Co.In.Res, il consorzio che gestisce la raccolta dei rifiuti per una ventina di Comuni dell’hinterland palermitano, sono stati sorpresi ad abbandonare in strada l’immondizia che avrebbero dovuto portare in discarica. Per tutti e tre è scattato l’arresto per abbandono incontrollato di rifiuti ingombranti. E’ accaduto a Bagheria, uno dei comuni serviti dal consorzio. A mettere le manette ai polsi dei netturbini sono stati i carabinieri che hanno accompagnato gli operatori ecologici in caserma. Per disfarsi dell’immondizia raccolta e destinata al sito Palermitano di Bellolampo, i tre avevano scelto una discarica abusiva che si trova alla periferia di Bagheria.

Droga lanciata dallo stadio per rifornire i detenuti del carcere di Marassi - Genova - A Genova c’è un nuovo modo sicuro per far entrare la droga in galera: gettarla dalle gradinate dello stadio adiacente. Per questo erano state messe delle reti sulle finestre del campo sportivo che si affacciano sul cortile del carcere di Marassi. Ma le reti vengono regolarmente bucate e i lanci continuano. La denuncia arriva da un ex detenuto del carcere genovese che ha scritto al “Riformista”. L’ex carcerato ha spiegato che nella struttura penitenziaria «trovi quello che vuoi: eroina, cocaina, fumo. Il modo più facile per farla entrare è quello di lanciarla dall’esterno del carcere verso l’interno». Il Marassi infatti è costeggiato da due strade: via del Faggio, che a nord divide un supermercato dal carcere, e via Clavarezza, che a sud divide il carcere dallo stadio. «Si lancia la droga dal supermercato spiega l’ex detenuto ma ancora più facilmente dallo stadio». Questa pratica è stata confermata anche da Fabio Pagani, segretario ligure della Uil penitenziaria ed agente di custodia del Marassi: «È vero, la droga viene lanciata dallo stadio e dal supermercato. Noi facciamo il possibile per raccoglierla, ma non si può negare che qualche lancio vada a buon fine».

Contromano per evitare la Ztl, investe vigile: arrestata automobilista - Roma - Per non farsi beccare dalle telecamere della Ztl, ha deciso di prendere la strada in contromano e poi, fermata dai vigili, ne ha pure investito uno. È successo a Roma, al varco di via Santa Maria Maggiore, dove una donna aveva escogitato un trucco per lei infallibile per non prendere l’ennesima multa. Questa volta per la quarantunenne l’espediente non ha funzionato, aver travolto l’agente della municipale le è costato non solo la sanzione per l’infrazione stradale ma anche l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’incauta automobilista non era nuova a simili manovre, aveva altri precedenti analoghi. Mercoledì mattina è stata processata per direttissima e l’arresto è stato confermato con rinvio a giudizio.

Si faceva frustare da ragazzine, condannato a 3 anni e 6 mesi masochista - Imperia - Si faceva frustare da ragazzine tra i 14 e i 16 anni: ora per Claudio Derin è arrivata la condanna a tre anni e sei mesi di carcere. Il 37enne di Imperia nell’estate dello scorso anno fu arrestato per avere indotto delle ragazzine di età compresa tra i 14 ed i 16 anni a frustarlo e guardarlo in pose oscene dando poi loro in cambio ricariche telefoniche. È stato il gup del tribunale di Genova Ferdinando Baldini a leggere la sentenza. A Derin erano contestati i reati di induzione alla pornografia minorile, atti osceni in luogo pubblico e detenzione di materiale pedopornografico. Il pm Mario Morisani aveva chiesto 6 anni di detenzione. Secondo quanto chiarito dagli inquirenti, Derin aveva adescato le ragazzine imperiesi attraverso una chat. Aveva organizzato incontri in parcheggi pubblici, ma appartati, e si era mostrato e fatto filmare in pose oscene. Due gli episodi accertati; prima del terzo era stato arrestato. Fu la madre di una delle ragazze a scoprire la vicenda in cui era rimasta coinvolta la figlia sporgendo denuncia alla polizia.

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MERCOLEDì 21 OTTOBRE 2009

Droga: traffico nel palermitano. I carabinieri arrestano 15 persone - PALERMO - Una maxi operazione antidroga ha portato all'arresto di 15 persone,per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Il blitz nasce da un'indagine coordinata dal pm di Palermo, Ravaglioli, e da quelli di Termini Imerese, De Leo e Grassi. L'inchiesta, condotta per oltre un anno dai carabinieri, ha permesso di individuare un maxi traffico di droga: lo stupefacente veniva rivenduto nel capoluogo siciliano e a Cefalù'. Sequestrate oltre 1.200 dosi.

Sesso in cambio favori in carcere - GENOVA - Sospeso per due mesi il direttore del carcere femminile di Genova, accusato di aver concesso trattamenti di favore in cambio di sesso. L'accusa e' di concussione e violenza sessuale aggravata e continuata. L'inchiesta e'partita dopo la denuncia di una detenuta marocchina che ha raccontato di essere stata indotta ad avere rapporti sessuali con il direttore,un funzionario e tre agenti penitenziari in cambio di varie agevolazioni.

11 rapine in quattro mesi - BRESCIA - Sono ritenuti responsabili di 11 rapine compiute, in 4 mesi, nel capoluogo e in provincia. Per questo sono state arrestate tre persone. L'ordinanza e' stata notificata in carcere a due siciliani, padre e figlio, e a un terzo complice senegalese. Le indagini hanno ricostruito l'attività' della banda che, con modalità violente, ha rapinato tabaccherie, benzinai, negozi, studi professionali e la ditta che gestisce il macello pubblico. Una anziana tabaccaia e'stata colpita a pugni.

Lecce, arresti per leasing immobili - LECCE -La GdF ha arrestato 3 persone per questioni legate all'affitto -poi trasformato in leasing- di 2 immobili adibiti a uffici giudiziari a Lecce. Sono Pietro Guagnano e Vincenzo Gallo,rispettivamente amministratore della Socoge e dirigente di SelmaBipiemme Leasing, e il dirigente del Comune di Lecce Giuseppe Naccarelli. Quest'ultimo si occupo' dei documenti che diedero il via al contratto di leasing (per 2,5 milioni di euro l'anno) per il Comune di Lecce a un costo di acquisto fissato in 35 mln.

Abusa di figlia 14enne: arrestato - NAPOLI - I carabinieri hanno arrestato un 43enne a Sant'Agnello (Napoli) accusato di aver abusato ripetutamente della figlia 14enne. L'uomo, già denunciato in passato, e' anche accusato di ripetute violenze e minacce nei confronti della moglie negli ultimi 2 anni. Il padre aveva convinto la ragazza a tacere sull'accaduto con le minacce. Nei confronti della ex l'uomo aveva avviato una vera e propria persecuzione, tra aggressioni e tentativi di incendio.

Stupro sedicenne, 2 arresti ad Ascoli Piceno - ASCOLI PICENO - Ascoli Piceno è una città sotto choc dopo gli arresti di due giovani accusati di aver violentato una sedicenne, ignari che la madre della ragazza sentiva tutto attraverso il telefonino della figlia che aveva la comunicazione attiva. Tre vite che, comunque andrà a finire l'inchiesta giudiziaria, saranno segnate per sempre. La vittima, definita dal capo della squadra mobile Pierfrancesco Muriana "una ragazza perbene che frequenta gli ambienti cattolici", incappata "nell'azione vigliacca" di persone da lei ritenute amiche, non dimenticherà facilmente l'esperienza vissuta in un appartamento a due passi dal 'salotto' di Piazza del Popolo, dove Carlo Maria Santini ed Enrico Maria Mazzocchi, due ragazzi non ancora diciannovenni che lei conosceva bene, le hanno fatto bere alcol fino ad annullarne ogni resistenza compiendo poi atti sessuali non consumati fino in fondo. Poco cambia però per i due ascolani, da stamane in carcere a Marino del Tronto per ordine del gip Annalisa Gianfelice, che giovedì mattina li interrogherà. L'accusa è comunque di violenza sessuale su una minorenne. L'operazione è stata ribattezzata 'Facebook' perché è sul social network che venivano agganciate le ragazzine. L'appartamento, della nonna di Santini, è uno di quelli individuati a settembre dalla polizia in un'altra operazione partita dal web, 'Messenger', su festini a base di droga e sesso. Santini venne denunciato per aver soggiogato e iniziato al consumo di cocaina un ragazzo appassionato di cultura 'emo', che aveva agganciato attraverso il programma di chat Messenger. In quell'appartamento Santini continuava a portare giovanissime studentesse che, ammaliate dalla sua figura, chiedevano o gli concedevano amicizia su Facebook. Almeno una quarantina avrebbero frequentato l'abitazione, in un popolato condominio dove i residenti sentivano solo un po' di rumore e lamentavano più che altro un modo di parcheggiare sconveniente. La polizia parla di inequivocabili segni di violenza sul corpo della sedicenne (tracce ematiche sugli slip e qualche lesione nelle parti intime) e non esita a definire i due come "stupratori". Etichetta che i difensori respingono annunciando che fin dall'interrogatorio di garanzia "ci sarà da dire". La ragazzina, attirata da Santini nell'appartamento dove c'era anche Mazzocchi, finì quella sera, una domenica di fine settembre, in ospedale, quasi in coma etilico. La madre, che l'aveva contattata al telefono, dovette ascoltare impotente cosa le stava accadendo attraverso la comunicazione lasciata inavvertitamente aperta. Solo dopo qualche giorno la figlia riuscì a ricordare qualcosa, ma nel frattempo gli esami medici in ospedale avevano fatto emergere la violenza. A chiarire il quadro, le intercettazioni telefoniche, nelle quali i due si sarebbero traditi, facendo pressione sulla ragazza e la madre affinché ritrattassero le accuse e accennando a una fuga all'estero. Quello della sedicenne potrebbe non essere l'unico caso. La polizia invita chi sa a farsi avanti e raccontare. Nel mirino degli investigatori un altro caso, che coinvolgerebbe sempre una minorenne. E in serata si è appreso che a Santini il pm Adriano Crincoli contesta anche un altro episodio di violenza sessuale e minacce nei confronti di un'altra minorenne ascolana avvenuto nel mese di agosto. Per questa accusa, però, il gip del Tribunale di Ascoli non ha accolto la richiesta di misura cautelare.

Ragusa, picchia disabile che difende cassiera - RAGUSA - Fa la spesa in un supermercato di Ragusa ma si rifiuta di pagare, litiga per questo con una cassiera e poi picchia, colpendolo con calci e pugni, un disabile di 58 anni che era intervenuto per difendere la donna. Protagonista dell'aggressione Pietro Baglieri, 53 anni, che è stato arrestato da carabinieri del comando provinciale ibleo. L'episodio è avvenuto ieri sera nella rivendita di via Caronia del guppo Alis. Il disabile è stato ricoverato nell'ospedale di Ragusa in gravi condizioni.

Bimbo chiama 112,'Papa' ci picchia' - SASSOFERRATO - Un bimbo marocchino di 11 anni ha chiamato il 112 per denunciare il papa' che picchiava lui, la mamma e le sorelle. E' accaduto in provincia di Ancona. 'Per favore venite ad aiutarci, papà picchia mia madre, e anche me e le mie sorelle', e' stato il tenore della telefonata che il bimbo, in lacrime, ha fatto ai carabinieri. L'uomo e' stato arrestato. Il bambino, la madre e le sorelle, di 14 e 17 anni, sono stati medicati in ospedale, per lesioni guaribili in 4-7 giorni.

Pedopornografia: perquisizioni in tutta italia, tre arresti - Roma - La Polizia Postale del Compartimento Piemonte e Valle d'Aosta, avvalendosi della collaborazione dei Compartimenti di Bari, Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Trento, Trieste, Venezia, e delle Sezioni di Bergamo, Como, Lecce, Modena, Padova, Pistoia, Udine, Varese, Verona ha eseguito 3 arresti e 26 perquisizioni domiciliari, nell'ambito di una operazione tesa al contrasto della pedopornografia on-line. I provvedimenti scaturiscono da un'intensa attivita' investigativa, a seguito della quale sono stati identificati numerosi soggetti tutti residenti nel territorio italiano che risultavano avere eseguito download di file di carattere pedopornografico e nei confronti dei quali sono state acquisite evidenze probatorie certe. In particolare gli uomini delle forze dell'ordine, elaborando una copiosissima quantità di dati pervenuta dal collaterale organismo investigativo tedesco ed utilizzando complesse applicazioni software, hanno ottenuto una articolata lista di soggetti dediti alla pedopornografia on-line. Tra gli arrestati uno psicologo che prestava la sua attività all'interno di istituti scolastici e che insegnava educazione fisica per conto di un'associazione di genitori e 2 studenti universitari, di cui uno già tirocinante presso una struttura ospedaliera locale. Alcuni fra gli indagati erano stati in precedenza destinatari di analoghi provvedimenti ed uno di essi, in particolare, era stato arrestato in Sri Lanka per reati dello stesso tenore.

Omicidio Cerri, arrestato imprenditore - Milano - La Polizia di Milano, al termine di una complessa indagine, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un imprenditore milanese di 49 anni. L'uomo e' indagato in relazione all'omicidio premeditato, con occultamento di cadavere di Stefano Cerri, milanese di 48 anni, scomparso a Milano il 10 dicembre del 2008. L'imprenditore era già indagato, nell'ambito del medesimo procedimento penale per estorsioni aggravate nei confronti di Cerri, nonché di violenza privata, rapina aggravata e lesioni personali a danno di una donna, con cui il Cerri aveva intrapreso una relazione, fortemente avversata dall'imprenditore .

Viterbo: nel 2009 sequestrate dai nas 10 tonn. alimenti - Viterbo - Sono state sinora 820 le ispezioni effettuate nel 2009 dai carabinieri del Nas di Viterbo nel corso di controlli istituzionali, rilevando 470 infrazioni penali e/o amministrative e deferendo alle autorità giudiziaria e sanitaria 120 persone. In particolare i controlli hanno riguardato il comparto della sicurezza alimentare, con il sequestro di 10 tonnellate di alimenti, di 53 capi bovini e con provvedimenti di chiusura per 6 insediamenti produttivi. Sono già 60 le persone deferite dai militari del Nas alle competenti autorità per le violazioni riscontrate.

Uccide sgozzando il rivale in amore: cinese condannato all’ergastolo - Milano - Un cinese di 34 anni, Zhang Yong Qiang, è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso con una coltellata alla gola un suo connazionale, nuovo fidanzato della sua ex ragazza, e di aver ferito il fratello della giovane. L’episodio è avvenuto nel marzo scorso in via Paolo Sarpi, nel cuore della Chinatown milanese. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare di Milano Simone Luerti. Con la scusa di farsi restituire una collana che aveva donato alla ex compagna, l’uomo aveva ottenuto, il 27 marzo scorso, dalla giovane un appuntamento alla stazione di Magenta (Milano). Incontro al quale la donna si era presentata accompagnata dal fratello, dal nuovo fidanzato e da altre tre persone. Tutti insieme avevano deciso poi di andare in un ristorante in via Paolo Sarpi, davanti al quale poi sono avvenuti l’omicidio e il ferimento. Il cinese era stato fermato il giorno dopo l’omicidio in provincia di Teramo, mentre era in bicicletta vicino all’abitazione del suo datore di lavoro e probabilmente si stava preparando ad allontanarsi dall’Italia. L’uomo, quando è stato bloccato, aveva in tasca la foto della ragazza e aveva subito confessato di aver ucciso il suo rivale in amore.

Pensionato, muore soffocato durante una rapina - Reggio Calabria - Un pensionato di 82 anni, Agostino Longo, è morto soffocato nel corso di una rapina compiuta da alcune persone non identificate nella sua abitazione, in località Petrara di Cittanova. A trovare il cadavere è stata una nipote del pensionato quando stamattina è andata a casa per aiutarlo, come faceva ogni giorno, nelle faccende domestiche. Longo, il cui corpo era riverso in camera da letto, aveva le mani legate con una cinta e la testa avvolta da un maglione che, secondo quanto è emerso dai primi accertamenti, ne ha provocato il soffocamento. La nipote del pensionato, dopo avere scoperto il cadavere, ha chiamato i carabinieri della Compagnia di Taurianova. Le indagini sono dirette dal procuratore della Repubblica aggiunto di Palmi, Emilio Crescenti. L’omicidio non ha avuto testimoni perché Longo viveva da solo. I carabinieri, nel tentativo d’identificare i responsabili dell’assassinio, stanno verificando la posizione di alcuni giovani appartenenti alla micro criminalità ed agli ambienti dei tossicodipendenti della Piana di Gioia Tauro.

Oscenità e bestemmie sui muri della chiesa, denunciati tre ragazzini di 11 anni - Pordenone - Piccoli bestemmiatori crescono a Treviso. Tre ragazzi di undici anni hanno scritto frasi ingiuriose e oscenità sui muri della chiesa di Gaiarine, un centro ai confini con la provincia di Pordenone. Hanno fatto tutto di notte, imbrattando con le bombolette spray anche le vetrine dei negozi e alcune abitazioni vicine. Quando i carabinieri li hanno rintracciati avevano ancora le mani sporche di vernice. I tre, un italiana, un albanese e un marocchino, sono stati denunciati e segnalati alla Procura. Le bestemmie scritte per gioco verranno ripagate molto probabilmente dai genitori dei ragazzini: il parroco e i proprietari delle case coinvolte nello scempio hanno intenzione di procedere alla richiesta formale di risarcimento.

Rapinatore con machete tiene in ostaggio per due ore dipendenti poste - Parma - Due ore di puro terrore per i dipendenti dell’ufficio postale di Collecchio (Parma). Nove impiegati sono stati tenuti sotto sequestro da un rapinatore che li ha minacciati con machete, ma alla fine è dovuto fuggire senza bottino: nessuno di loro aveva le chiavi della cassaforte. Protagonista, un rapinatore italiano con il volto parzialmente coperto. Armato di machete (una lama lunga e di grosse dimensioni), l’uomo ha fatto irruzione dalla porta di servizio alle 5.30 del mattino, quando c’era solo un dipendente che stava organizzando la corrispondenza per il consueto giro di consegna. Il rapinatore lo ha bloccato, chiedendogli più volte di aprire la cassaforte. L’addetto ha però risposto di non avere la chiave, in possesso solo del direttore che sarebbe arrivato in filiale alle otto. Così il rapinatore l’ha chiuso in uno stanzino e si è nascosto in attesa del direttore. Prima di lui, però, si sono presentati al lavoro otto dipendenti, che sono stati tutti rinchiusi, ma alle 7.30 uno è riuscito a dare l’allarme da un telefono cellulare e sul posto è arrivata in pochi attimi una pattuglia dei carabinieri di Collecchio. Il rapinatore però se ne è accorto ed è riuscito a fuggire, forse con l’aiuto di un complice rimasto all’esterno. Sono in corso le indagini per identificarlo: il rapinatore è stato anche ripreso dalla videocamera a circuito chiuso dell’ufficio, ma solo per pochi attimi prima che con una vernice spray lo stesso rapinatore ne offuscasse l’obbiettivo.

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LUNEDì 19 OTTOBRE 2009

(Roma) Controllo straordinario del territorio dei carabinieri della Compagnia di Frascati nella periferia romana di tor vergata contro lo spaccio di sostanze stupefacenti: arrestato un Casamonica, 2 denunciati a piede libero ed uno studente segnalato alla prefettura quale consumatore di sostanze stupefacenti. - fRASCATI - I Carabinieri Compagnia di Frascati hanno appena terminato un articolato servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei fenomeni dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. Sulle strade periferiche sono stati impiegati, in vari servizi in uniforme ed in abiti civili, 50 carabinieri della compagnia di Frascati più varie unità dell’8° Reggimento “Lazio” e del nucleo cinofili di Ponte Galeria. I controlli hanno interessato varie abitazioni di proprietà di nomadi stanziali. Sono state controllate oltre 60 persone e, in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale di Roma è stato arrestato un CASAMONICA 49enne che dovrà espiare una pena definitiva di 2 anni e 7 mesi per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività sono stati denunciati un nomade 48enne sottoposto alla sorveglianza speciale che è stato trovato fuori dall’abitazione in orario non consentito ed una sua parente che, per impedire e ritardare il controllo dei militari, ha impugnato un coltello davanti la porta. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati bilancini di precisione ed uno studente 25enne è stato trovato in possesso di diverse dosi di cocaina.

Colleferro (Roma) : controlli dei carabinieri. 10 persone denunciate per guida in stato di ebbrezza alcolica. - I Carabinieri della compagnia di Colleferro, continuano senza sosta i servizi di controllo alla circolazione stradale sulle arterie di maggiore interesse, in particolare sulla via Casilina e sulla via Carpinetana, agro dei Comuni di Valmontone, Colleferro e Segni. I servizi, in concomitanza con il fine settimana, sono stati finalizzati a verificare l’idoneità psicofisica dei conducenti, sempre più spesso alterata dall’abuso di bevande alcoliche. Oltre 200 automobilisti sono stati controllati, con diverse contestazioni di infrazioni alle comuni norme di comportamento alla guida, ma ancora una volta il dato più importante è quello relativo agli accertamenti per guida in stato di ebbrezza. Infatti, 10 (dieci) automobilisti, dell’età compresa tra i 18 e i 39 anni, già positivi al test preliminare del “precursore”[1] sono poi risultati positivi al test dell’etilometro in dotazione dei Carabinieri per una concentrazione di alcool nel sangue, in diversi casi anche superiore di un terzo del limite consentito per cui sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Velletri per guida in stato di ebbrezza alcolica. Per i dieci automobilisti sanzionati, oltre al ritiro della patente è scattata la denuncia in stato di libertà. Sono quattro le autovetture sequestrate.

(Roma) Era ricercato da 4 anni, arrestato dai carabinieri di Torvaianica un catanese. Dovra' scontare una pena di 7 anni e 11 mesi per spaccio di droga. - ROMA - I Carabinieri della Stazione di Torvaianica hanno arrestato F.A. 50enne catanese ricercato da oltre 4 anni su tutto il territorio nazionale in quanto destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, provvedimento che era stato emesso nel marzo del 2005. l’uomo, allontanatosi in Spagna e li localizzato, su richiesta dell’Autorità Giudiziaria italiana è stato estradato in Italia dove i Carabinieri gli hanno notificato il provvedimento restrittivo. l’interessato, pertanto, è stato associato al carcere di Rebibbia, dovendo scontare la pena di 7 anni ed undici mesi di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole del reato di “spaccio di sostanze stupefacenti”.

Stupro: fermato tunisino a Padova - PADOVA - Un tunisino e' stato fermato dalla squadra mobile di Padova perche' ritenuto responsabile di violenza sessuale su una diciassettenne. L'immigrato era stato arrestato nel 2006 per altre due violenze sessuali. La polizia ha bloccato l'uomo, di 26 anni, regolare, dopo indagini avviate il 10 ottobre quando una giovane padovana aveva denunciato una violenza. L'uomo, solito avvicinare minorenni alle quali offriva droga, approfittava del loro stato di alterazione per consumare rapporti sessuali.

Milano: colpi di machete, un ferito - MILANO - E' finita a colpi di machete e con due feriti, di cui uno grave, un'aggressione tra cinesi in un appartamento di via Mac Mahon, a Milano. Secondo una prima ricostruzione sarebbero stati due gli aggressori che, armati di machete, si sarebbero presentati in serata alla porta dell'alloggio del connazionale. La vittima, ferita in modo grave a un braccio e al volto, e' stato trasportato all'ospedale Niguarda in codice rosso. L'uomo rischierebbe di perdere l'arto. Ferito anche un aggressore.

Droga: indagine Ps Treviso, arresti - TREVISO - Blitz della polizia nelle province di Treviso e Venezia nei confronti di stranieri per reati legati alla droga e alla prostituzione. L'operazione della Squadra Mobile di Treviso, coordinata dalla pm trevigiana Valeria Sanzari, e' frutto di mesi di indagini che hanno fatto scoprire un canale di traffico di cocaina dai Balcani all'Italia da parte di un'organizzazione che, tra l'altro, portava giovani donne per farle poi prostituire.

Filma ragazzine in doccia, arrestato - VENEZIA - Un dirigente d'azienda 50/enne, padovano,e' stato arrestato con l'accusa di aver filmato con un videofonino alcune minorenni nella doccia. E'avvenuto in un maneggio di Fossalta di Portogruaro. L'uomo si era intrufolato nel bagno femminile e con la fotocamera del telefono ha ripreso le ragazzine. Una ha dato l'allarme. Interrogato, ha mostrato un altro telefonino, diverso da quello registrato al maneggio. Composto il numero, gli agenti hanno trovato il telefonino in un vaso di fiori.Educatrice maltratta bimbo disabile - BERGAMO - Le telecamere l'hanno colta mentre maltrattava un bimbo di nove anni affetto da una grave malformazione genetica. Educatrice arrestata. Dopo la denuncia dei genitori, i carabinieri hanno installato un altro occhio elettronico e la telecamera ha ripreso la giovane donna mentre esercitava violenza nei confronti del piccolo paziente. Agli arresti domiciliari una donna bergamasca di 29 anni.

Mafia: Torino, Dia sequestra beni per 3 mln euro - Torino - Beni, per un controvalore complessivo di circa tre milioni di euro, sono stati sequestrati dal personale del Centro Operativo di Torino della Direzione Investigativa Antimafia in esecuzione del decreto emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Torino.

Cavalli allo stato brado uccisi da un cecchino - Borzonasca - Il sindaco di Borzonasca (Ge) Giuseppino Maschio ha annunciato che scriverà al prefetto di Genova per chiedere un intervento dopo che un cecchino, non ancora identificato, ha ucciso a colpi di fucile due dei cavalli che vivevano allo stato brado nell’entroterra della riviera genovese di levante, alle spalle di Chiavari, Santa Margherita Ligure e Rapallo. «La storia dura da 10, 15 anni e nessuno ha mai fatto niente per venire a capo del problema ha affermato Maschio Ci sono una settantina di cavalli qui intorno, e altrettante vacche. Non sono autoctoni come le lepri o i fagiani, qualcuno ce li ha messi, a parte pochi cavalli nati in libertà ed effettivamente senza padrone. I proprietari non pagano i diritti di pascolo e quando fa comodo si vengono a prendere qualche capo per portarlo al macello. Almeno una quarantina di bovini sono di allevatori di Parma, che sono arrivati fin da noi, evidentemente perché sapevano di restare impuniti». «Il risultato è che per le bestie dei nostri allevatori non rimane un filo d’erba ha continuato il primo cittadino Non solo, qui ci sono boschi di faggio, che vengono sfruttati, ma i cavalli si mangiano i pollini e impediscono la crescita delle piante. Vengono distrutti anche i funghi e c’è chi li raccoglie non per hobby ma per fare quadrare i conti». «Da noi non ci sono gli spazi del Texas o della Mongolia, i terreni hanno dei proprietari che subiscono dei danni e non sono mai stati indennizzati. Senza contare il fatto che nessuno conosce lo stato di salute degli animali. Io ho protestato tante volte, ora scriverò al prefetto. Possibile ha concluso Maschio che, tra provincia, guardie forestali, forze di polizia, nessuno intervenga, nessuno sia competente?».

Assalgono i carabinieri per liberare familiare, arrestati due cinesi - Mantova - Una decina di persone di nazionalità cinese la mattina di sabato ha tentato di liberare un familiare dall’auto dei carabinieri che lo stava portando in carcere dopo il processo per direttissima e la condanna ad otto mesi per clandestinità. Sono dovuti intervenire i rinforzi per sedare la sommossa e arrestare i due più facinorosi. È accaduto nel cortile del palazzo di giustizia di Mantova, mentre Q.G., 36 anni residente a Roncoferraro, appena processato per direttissima per non aver ottemperato ad un decreto di espulsione, stava per essere trasferito in carcere su un’auto dei carabinieri. Ad attendere la conclusione del processo, nel cortile del tribunale, si era radunata una decina di persone, tutti familiari del condannato. Quando l’auto dei carabinieri con l’uomo a bordo si è mossa verso il vicino carcere, sono scoppiati i tafferugli. Mentre alcuni cinesi si erano messi davanti per bloccare l’auto, altri tentavano di aprire le portiere per far scendere il condannato. Sono dovute intervenire altre pattuglie dei carabinieri per sedare la sommossa. In manette sono finiti la moglie del condannato, poi trasferita agli arresti domiciliari perché ha un figlio neonato da allattare, e il fratello, di 27 anni, residente a Peschiera del Garda (Verona).

Iraniano ubriaco interrompe messa e minaccia prete: voleva vedere la moglie - Fano - La moglie è ospite di una casa famiglia, lui vuole vederla: allora irrompe in chiesa mentre il parroco dice messa e pronuncia frasi minacciose all’indirizzo del sacerdote e dei fedeli presenti. Il fatto è avvenuto a Fano. Protagonista un iraniano di 46 anni, con regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari, che è finito in manette per violenza privata aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, già noto alla giustizia, risiede a Roma presso la Caritas, ma da alcuni giorni si trovava a Fano insieme alla moglie, un’ecuadoregna di 35 anni. La donna aveva trovato temporaneamente accoglienza in una struttura gestita dalla comunità parrocchiale, mentre il marito, poiché lì non c’erano posti disponibili, era stato ospitato in un’altra struttura di accoglienza in una zona diversa della città. Ieri sera l’iraniano, che da oltre due giorni non riusciva a incontrare la consorte, completamente ubriaco è entrato in chiesa e si è diretto verso l’altare, minacciando il parroco per sapere dove fosse la moglie. Un carabiniere in borghese che assisteva alla messa ha subito telefonato al 112 e in attesa dei rinforzi ha cercato di calmare l’uomo, che però si è scagliato anche contro il militare. Alla fine l’iraniano, che era disarmato, è stato bloccato e arrestato.